Violazione della sorveglianza e resistenza, arrestato Domenico Macrì

I carabinieri l’avrebbero notato in auto a Tropea prima di darsi alla fuga. Rintracciato nella sua abitazione e posto ai domiciliari

I carabinieri l’avrebbero notato in auto a Tropea prima di darsi alla fuga. Rintracciato nella sua abitazione e posto ai domiciliari

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Violazione della sorveglianza speciale e resistenza a pubblico ufficiale. Con queste accuse i carabinieri hanno tratto in arresto Domenico Macrì, 35 anni, di Vibo Valentia. Nel corso di un controllo del territorio, i militari dell’Arma l’hanno sorpreso a Tropea su un’auto con a bordo altre due persone. Alla vista dei militari dell’Arma, l’auto non avrebbe arrestato la propria corsa e dalla stessa sarebbe stato fatto scendere un soggetto che i carabinieri riconducono alla persona di Domenico Macrì il quale, in quanto sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Vibo, non si sarebbe potuto recare a Tropea.

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Dopo un paio di ore, Domenico Macrì è stato quindi trovato dai carabinieri nella sua abitazione di Vibo Valentia dove è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari per violazione della sorveglianza e resistenza a pubblico ufficiale. Domenico Macrì è stato condannato nel 2013 in via definitiva a 6 anni di reclusione per il reato di associazione mafiosa al termine dell’operazione denominata “Goodfellas” condotta dalla Squadra Mobile di Vibo. In particolare, è stato ritenuto organico al clan Lo Bianco e vicino ad Andrea Mantella, oggi passato fra le fila dei collaboratori di giustizia. 

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