Rapina a Vibo Marina, ecco tutti i ruoli dei tre arrestati – Video

La Squadra Mobile riesce ad individuare tutti i presunti responsabili della brutale aggressione ai danni della titolare di un supermercato di Zambrone

La Squadra Mobile riesce ad individuare tutti i presunti responsabili della brutale aggressione ai danni della titolare di un supermercato di Zambrone

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Rapina aggravata in concorso. Questa l’accusa che ha portato in carcere Rosario Pardea, 48 anni, di Vibo Marina, e Michelino Scordamaglia, 44 anni, anche lui di Vibo Marina, e Giacomo Colace, 52 anni, di Portosalvo, quest’ultimo finito agli arresti domiciliari. Giacomo Colace avrebbe fatto da basista, Michelino Scordamaglia da “palo” a bordo di un’Audi e Rosario Pardea da esecutore materiale. Vittima della rapina, la titolare del supermercato Contè di Zambrone, attesa sotto casa il 29 luglio dello scorso anno e qui aggredita alle spalle da Rosario Pardea che l’avrebbe prima percossa violentemente alla nuca sorprendendola alle spalle per poi sferrarle un pugno in faccia prima di impadronirsi della borsa contenete l’incasso della giornata: 6.500 euro.

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A fornire gli orari e le abitudini della titolare del supermercato sarebbe stato Giacomo Pietro Colace (la cui figlia lavorava come dipendente proprio all’interno del supermercato ma è totalmente stranea alla vicenda) riferendo il tutto a Michelino Scordamaglia il quale a sua volta è accusato di aver accompagnato Rosario Pardea in viale delle Industrie a Vibo Marina nei pressi dell’abitazione della titolare del supermercato monitorando l’intera zona. Qui Pardea, individuata la vittima, con il volto travisato ha quindi aggredito la vittima alle spalle per impossessarsi della borsa con il denaro. E’ stata la stessa donna, una volta rialzatasi, a chiamare la polizia che, intervenuta prontamente sul posto, è riuscita prima a recuperare la borsa ed il cellulare di cui i rapinatori si erano liberati nel frattempo liberati dopo aver prelevato il denaro, e poi grazie alla visione delle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza presenti nella zona, riuscire ad individuare Rosario Pardea. Anche la vittima ha riconosciuto dalle immagini il suo aggressore in Rosario Pardea. Quest’ultimo, all’atto di una perquisizione, è stato trovato con 1.500 euro in contanti nascosti negli slip ma è stato necessario acquisire altri elementi per arrivare agli arresti odierni e chiudere così il cerchio sulla rapina. Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Giuseppe Morelli.