Ciclista investito e morto a Briatico, c’è un indagato

La Procura di Vibo Valentia ha disposto l’esame esterno del cadavere di Francesco Mandaradoni

La Procura di Vibo Valentia ha disposto l’esame esterno del cadavere di Francesco Mandaradoni

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C’è un indagato per l’incidente stradale costato ieri la vita a Francesco Mandaradoni, 51 anni, di Bivona, investito mentre si trovava a bordo di una bicicletta lungo la strada provinciale che collega Briatico a Zambrone nei pressi di Sant’Irene. La Procura di Vibo Valentia ha infatti notificato un avviso di accertamenti tecnici non ripetibili ad Alessandro Crigna, 53 anni, di Parghelia, che si trovava a bordo del furgone che ha impattato – per cause ancora in corso di accertamento – contro il 51enne in bicicletta.

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Crigna è stato iscritto sul registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale e la Procura, che coordina le indagini affidate ai carabinieri, ha deciso di procedere ad un accertamento tecnico non ripetibile ovvero all’esame esterno e tossicologico del cadavere di Francesco Mandaradoni. Un atto dovuto per stabilire tutte le cause che hanno concorso al mortale sinistro. L’indagato è difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio, mentre i familiari di Mandaradoni si sono affidati all’avvocato Gaetano Servello. L’esame esterno del cadavere e gli altri esami avranno luogo lunedì ed i difensori potranno nominare dei consulenti tecnici da affiancare a quello della Procura. L’incidente è avvenuto nei pressi del ponte Potame al confine fra Briatico e Zambrone in direzione Tropea lungo la ex Statale 522, meglio nota come “Strada del Mare”. 

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