Viabilità, cresce la paura tra gli automobilisti per le condizioni delle strade – Video

Numerose segnalazioni alla redazione, specie dalle zone costiere: non soltanto il manto dissestato, è soprattutto la vegetazione che ostruisce la visibilità a preoccupare. In alcuni casi la carreggiata viene addirittura ristretta dalla spazzatura abbandonata

Numerose segnalazioni alla redazione, specie dalle zone costiere: non soltanto il manto dissestato, è soprattutto la vegetazione che ostruisce la visibilità a preoccupare. In alcuni casi la carreggiata viene addirittura ristretta dalla spazzatura abbandonata

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È stata una settimana della morte in provincia di Vibo Valentia, con numerosi incidenti, in alcuni casi fatali, sulle strade dell’intero comprensorio, dalla costa all’entroterra. E forse non è un caso, date le pessime condizioni in cui versano numerose arterie, siano esse di pertinenza provinciale o comunale. Stanno un po’ meglio le Statali, ma i problemi non mancano da nessuna parte.

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Proprio per la grande preoccupazione che generano le condizioni pessime della viabilità provinciale, numerosi automobilisti ci stanno facendo pervenire delle segnalazioni. Non si tratta soltanto del manto dissestato, ma anche della visibilità in alcuni punti azzerata per via della folta vegetazione che cresce ai bordi e che, unita alla scarsa o inesistente manutenzione, genera gravissimi pericoli per la circolazione. È il caso, ad esempio, di quanto segnalatoci dalla signora Cristina Macrì, con tanto di video. Il tratto in questione è quello che conduce a Zambrone. strade pericolose zambrone«Vi prego – ci scrive allarmata – di diffondere tale messaggio in quanto sta diventando umanamente impossibile percorrere tale tratto considerato necessario anche per raggiungere la stessa località balneare». Ovviamente non è il solo.

Spostandosi verso Vibo Valentia, sempre lungo la strada del mare, si può arrivare a Porto Salvo. Qui, la strada comunale che collega la frazione con Bivona, conosciuta anche come via Iclea, «presenta una più che vivace vegetazione che cresce liberamente – fa notare il signor Pietro Callipo – restringendo la sede stradale a suo piacimento, soprattutto nel pezzo di percorso che va dal ponte sul torrente Sant’Anna al cimitero di Bivona». Un tratto di strada che, se non bastasse la vegetazione, è stato ulteriormente ristretto dalla… spazzatura, a causa di «cittadini selvaggi e imbecilli che buttando rifiuti di ogni sorta hanno addirittura contribuito a restringere ancora la carreggiata! Poi i cinghiali e i cani randagi hanno completato l’opera, lasciandovi immaginare in che stato è la strada». L’appello del signor Pietro tramite il giornale è, anche in questo caso, teso a lanciare un messaggio alle autorità competenti, «visto che tutti fanno finta di niente a cominciare dal Comune».