Inchiesta su presunta usura bancaria, la replica della Bcc del Vibonese ai legali delle parti offese

Le precisazioni del presidente del Cda Francesco Muzzopappa dopo la decisione del gip del Tribunale di Vibo Valentia

Le precisazioni del presidente del Cda Francesco Muzzopappa dopo la decisione del gip del Tribunale di Vibo Valentia

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Arrivano le precisazioni e la replica del presidente del Cda della Bcc del Vibonese, avvocato Francesco Muzzopappa, dopo la pubblicazione di una nota stampa dei legali delle famiglie Petruzzelli – Riga e Famigliolo che davano conto della notizia del mancato accoglimento della richiesta di archiviazione da parte del gip del Tribunale di Vibo di un’inchiesta per una presunta usura bancaria. “Nella mia qualità di presidente del Consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo di San Calogero e Maierato – Bcc del Vibonese, mi preme significare, seppure nel massimo e doveroso rispetto della libertà di stampa e di informazione dell’opinione pubblica, che“il grande risalto dato alla notizia e, soprattutto, l’enfasi con la quale essa è stata veicolata nell’opinione pubblica appaiono manifestamente in contrasto con il contenuto del provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari. Tale provvedimento, invero, ben lontano dal rappresentare motivo di preoccupazione per la nostra Azienda, ha demandato al pubblico ministero che aveva fatto richiesta di archiviazione, lo svolgimento di nuove indagini finalizzate ad individuare correttamente gli ipotetici responsabili delle condotte denunciate nella persona dei legali rappresentanti degli istituti bancari coinvolti all’epoca dei fatti, piuttosto che degli impiegati che avevano eseguito le relative operazioni. 

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Nulla è emerso dallo stesso provvedimento che possa legittimare o semplicemente ipotizzare un giudizio di sussistenza del reato e dunque tale da giustificare i toni trionfalistici ed enfatizzanti della notizia. In questo preciso contesto, e senza volersi addentrare nel merito delle questioni che saranno oggetto di indagine della magistratura vibonese nei confronti della quale si ribadisce il massimo ed incondizionato rispetto, e non prima di avere evidenziato che, in ogni caso, trattasi di persone, fatti e circostanze appartenenti al passato dell’ormai non più esistente della Banca di Credito Cooperativo di Maierato, si richiede, al fine di garantire la massima tutela dell’immagine del Credito Cooperativo di San Calogero e Maierato – BCC del Vibonese – a tutte le parti coinvolte di esercitare i rispettivi diritti con la massima obiettività evitando toni non conferenti con lo stato degli atti e dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, concretamente idonei a danneggiare l’onorabilità di questo Istituto da sempre impegnato, peraltro con successo, a dare sostegno economico al territorio, alle imprese e alle famiglie. Ne consegue, che ogni azione che dovesse ledere e compromettere in qualunque modo questo impegno, sarà perseguita con la massima determinazione e in ogni competente sede giudiziaria, civile e penale. Ringraziamo fin d’ora – conclude l’avvocato Muzzopappa – per la gradita ospitalità e rinnoviamo i sentimenti di stima a codesta spett.le testata giornalistica”.    LEGGI ANCHE: Usura bancaria nel Vibonese, riaperte le indagini