mercoledì,Gennaio 19 2022

Covid e assurdità: il Tribunale di Reggio fa giustizia e permette il rientro in Sicilia a un non vaccinato

Violato il principio giuridico di continuità territoriale della Penisola che non può essere fermato dal confine marino. La nuova normativa varata dal Governo Draghi non consente ai soli residenti nelle isole di raggiungere il resto d'Italia neanche con un tampone negativo

Covid e assurdità: il Tribunale di Reggio fa giustizia e permette il rientro in Sicilia a un non vaccinato
Nel riquadro Favio Messina che può finalmente far rientro a casa

Il Tribunale civile di Reggio Calabria ha riconosciuto una violazione del principio di continuità territoriale e, di conseguenza, ha consentito a Fabio Messina – l’agente di commercio palermitano rimasto bloccato a Villa San Giovanni perché sprovvisto di super green pass – di attraversare lo Stretto.
Le società private di Villa San Giovanni (ma anche i traghetti pubblici) impedivano allo stesso di traghettare perché non vaccinato, e quindi privo di Green pass, ma disponibile al tampone. La nuova normativache non consente l’entrata e l’uscita dalle isole italiane ai soli non vaccinati (neanche con un tampone negativo) – è entrata in vigore quando Fabio Messina già si trovava fuori dalla Sicilia ed aveva messo piede sulla penisola con le vecchie regole che consentivano l’accesso a navi, treni ed aerei anche con il solo tampone negativo.

Fabio Messina, assistito dagli avvocati Grazia Cutino e Maura Galletta, era bloccato da lunedì scorso ed aveva dormito in un sacco a pelo prima di essere ospitato, nelle ultime due notti, da una famiglia di Villa San Giovanni.

Intanto sulla vicenda interviene anche la vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Angela Foti, che ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al presidente della Regione Nello Musumeci, «sulla questione dell’obbligo del super green pass sui mezzi di trasporto come aerei e navi. Obbligo che, in particolare, limita la libera circolazione di chi vive su un’isola, come la Sicilia o la Sardegna. Chi, infatti, abita nel resto della Penisola, può spostarsi con un mezzo proprio tra le regioni senza limitazioni, anche senza essere in possesso di Green pass semplice. Chi, invece, vive su un’isola non ha la stessa libertà perché per uscire dalla propria regione è condizionato all’uso di un mezzo pubblico e quindi obbligato ad avere il green pass rafforzato, non bastando neanche il tampone negativo. La deroga per i soli motivi di salute e di studio, da e per isole minori con green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio è un pannicello caldo e sta mettendo a disagio decine di migliaia di siciliani sequestrati da un provvedimento ingiusto».

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