martedì,Giugno 25 2024

Mileto, il sindaco plaude all’individuazione degli autori dello sfregio alla targa anti ‘ndrangheta

Giordano ringrazia i carabinieri e denuncia gli attacchi mediatici subiti attraverso profili falsi: «Resisteremo e continueremo ad agire nella legalità»

Mileto, il sindaco plaude all’individuazione degli autori dello sfregio alla targa anti ‘ndrangheta
Il Comune di Mileto
il sindaco Giordano

Dopo l’individuazione, da parte delle forze dell’ordine, dei due giovani che il mese scorso hanno danneggiato la targa esposta contro la ‘ndrangheta sulla porta d’ingresso del Comune di Mileto, arrivano le parole di plauso, compiacimento e accusa del sindaco Salvatore Fortunato Giordano. La targa con la scritta: “Qui la ‘ndrangheta non entra. I Comuni calabresi ripudiano le mafie in ogni sua forma”, era stata donata dal Consiglio regionale e apposta a Palazzo dei normanni alla fine del 2021. «Più che la soddisfazione – afferma il primo cittadino, dopo aver fin da subito denunciato il fatto ai carabinieri – rimane il campanello d’allarme rispetto a gesti che apparentemente potrebbero essere ritenuti semplici ragazzate, ma che in realtà nascondono un substrato culturale negativo e pericolosissimo. Questo episodio è indice di quanto tutto il territorio, non solo di Mileto, sia soggetto agli atti criminali di chi non conosce il confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Questi sono soggetti che non si sono fermati davanti a nulla per deturpare la targa, nemmeno davanti alle telecamere. Condanniamo la cosa aspramente e siamo soddisfatti per il fatto che siano stati assicurati alla giustizia i colpevoli».

Giordano prosegue il suo intervento ribadendo e accusando che dietro gli artefici di questo episodio «c’è un substrato culturale che va lottato e colpito e che danneggia chi vuole fare il proprio dovere e rispettare le regole. E, al riguardo, fa l’esempio della sua amministrazione, «che agendo nella legalità viene posta alla gogna mediatica». Nel caso specifico, con l’utilizzo di profili falsi sulle piattaforme on line «che agiscono vigliaccamente per denigrare il lavoro da noi portato avanti con costanza, teso a riaffermare i principi di legalità e convivenza sociale pacifica sul territorio. Ringrazio i carabinieri e la Procura della Repubblica per il lavoro svolto».

«Per quanto ci riguarda – chiosa – non ci distaccheremo da questo modo di fare, consapevoli di operare su un territorio irto di pericoli. Non abbiamo il timore di agire, avendo scelto di impegnarci per dare speranza al nostro comune. Questo episodio, così come quello dell’aggressione al sindaco di Dasà, vanno inseriti tutti in un unico solco, tracciato da chi vive e pensa la cosa pubblica come un qualcosa che appartiene al più forte e non alla comunità. Per quanto ci riguarda resisteremo, nonostante questi attacchi».

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