Il Comune di Nicotera parte civile per un furto di legname

La stessa amministrazione comunale, però, non ha mai fatto lo stesso nei processi contro la criminalità organizzata.

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La stessa amministrazione comunale, però, non ha mai fatto lo stesso nei processi contro la criminalità organizzata.

Il Comune di Nicotera
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La notizia riportata da “Il Quotidiano del Sud” è alquanto curiosa. Con apposita delibera di Giunta, il Comune di Nicotera si è costituito parte civile contro un 59enne che esattamente un anno fa era stato sorpreso a tagliare alberi nella pineta.

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Il processo per furto contro questo signore si terrà al tribunale della città capoluogo di provincia il prossimo 11 luglio. Ebbene, questo procedimento penale vede il Comune come parte offesa. Da qui la decisione del sindaco Franco Pagano e della sua Giunta a costituirsi parte civile al fine “di tutelare – si legge testualmente nell’atto pubblico – l’immagine dell’ente”. E fin qui ci può anche stare.

Il fatto è un altro: la stessa amministrazione, che ricordiamo governa un territorio ad alta intensità mafiosa, a quanto risulta non si è mai costituita parte civile in un qualsiasi processo contro la criminalità organizzata. E pensare che a pochi chilometri da Nicotera si trova Limbadi, “patria” del potentissimo clan Mancuso e che lo stesso territorio nicoterese è stato teatro di diversi fatti di cronaca nera.

Basti pensare che lo stesso primo cittadino, a luglio del 2013, è stato vittima di un grave atto intimidatorio: ignoti criminali hanno esploso oltre 40 colpi di kalashnikov contro la sua abitazione.