sabato,Novembre 26 2022

Scomparso dal 27 dicembre, fermati per omicidio la moglie e altre due persone

I tre sono ritenuti responsabili della morte di Agostino Ascone, 36enne di Taurianova, e dell’occultamento del cadavere. Secondo gli investigatori, il delitto sarebbe maturato in un contesto 'ndranghetista

Scomparso dal 27 dicembre, fermati per omicidio la moglie e altre due persone

Dopo tre mesi di indagini una prima svolta per la scomparsa di Agostino Ascone, l’imprenditore agricolo che nel tardo pomeriggio del 27 dicembre era scompare senza fare ritorno alla sua abitazione della frazione di Amato di Taurianova. Questa mattina, infatti, i militari del gruppo carabinieri di Gioia Tauro hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri-, a carico di Ilaria Sturiale, moglie di Ascone, di Salvatore Antonio Figliuzzi, legato alla donna, e di Giuseppe Trapasso, ritenuto complice dei due. [Continua in basso]

Le indagini condotte dalla Dda di Reggio

Le ricerche si erano protratte per diverse settimane dopo la scomparsa, estendendosi anche lungo il fiume Mesima. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia reggina, sono state effettuate dai militari del Nucleo investigativo di Gioia Tauro, con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Taurianova e con l’intervento specialistico del personale del Reparto investigazioni scientifiche di Messina e del Reparto anticrimine di Reggio Calabria. Attraverso una serie di puntuali approfondimenti investigativi anche di natura tecnico- scientifica, i carabinieri sono riusciti a ricostruire gli ultimi movimenti della vittima prima della sua scomparsa ed a individuare i soggetti che, allo stato degli atti, si ritengono essere responsabili della sua morte e dell’occultamento del suo cadavere.

Il delitto – riferiscono gli investigatori – appare maturato in un ambiente caratterizzato dal codice comportamentale della ‘ndrangheta, caratterizzato dal regime di omertà e dalla forza di intimidazione che i diretti interessati sono consapevoli di esercitare. L’ipotesi investigativa che ha condotto all’emissione del Decreto di fermo dovrà ora trovare una prima conferma da parte del Giudice per le indagini preliminari in sede di convalida.

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