giovedì,Settembre 23 2021

Pizzo, entrano in funzione i nuovi parchimetri

Rese note tutte le aree di sosta a pagamento, i prezzi e le esenzioni per i residenti. Saranno 213 i posti delimitati da strisce blu con un ticket di 1 euro l’ora.

Pizzo, entrano in funzione i nuovi parchimetri

Attivati a Pizzo i nuovi parchimetri che regoleranno la sosta a pagamento in alcune zone della città, con il duplice scopo di disciplinare il settore e contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. A comunicarlo è l’assessore Fabrizio Anello, al quale recentemente sono state assegnate anche le deleghe relative al settore della Viabilità.

Complessivamente, sono 213 le singole aree di sosta a pagamento, delimitate da strisce blu, con un ticket fissato a 1 euro per ogni ora, con possibilità di frazioni di 15 minuti. Gli autobus turistici, la cui sosta è prevista esclusivamente nel parcheggio La Parrera, pagheranno una tariffa fissa di 10 euro, a prescindere dalla durata della permanenza. Esentati dal pagamento saranno i residenti delle zone limitrofe ai parcheggi, che potranno chiedere il relativo permesso di sosta direttamente al Comando della polizia municipale, nella sede dell’Amministrazione comunale.

Per quanto riguarda gli introiti attesi, la ditta che a suo tempo si è aggiudicata l’appalto e ha istallato a proprie spese i parchimetri, dovrà versare al Comune il 55 per cento degli incassi, curare le aree di sosta occupandosi anche della relativa segnaletica e verificare costantemente la corretta fruizione del servizio attraverso l’impiego di ausiliari di parcheggio, che potranno elevare contravvenzioni agli automobilisti sprovvisti di tagliando in regola. Le eventuali multe potranno essere annullate se il soggetto non munito di tagliando paga subito un forfait di 12 euro, utilizzando allo scopo gli stessi parchimetri, che potranno dunque anche incassare le contravvenzioni rilasciando regolare ricevuta.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono le aree di sosta a pagamento ed i relativi orari: via Nazionale, dal negozio Sinergy e al negozio Desiderio, con orario 9.00/13.00 e 16.00/20.00, con esclusione delle domeniche e degli altri giorni festivi; parcheggio Papa (piazzale superiore), piazza Benedetto Musolino, scesa Castello e parcheggio Borello, con orario 9.00/2.00; parcheggio La Parrera, con orario 9.00/2.00, nel periodo compreso tra il 1 aprile e il 4 novembre; parcheggio Papa (piazzale inferiore), con orario 9.00/2.00, nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre, solo nei giorni festivi e prefestivi.

Con riferimento ai permessi di sosta, ecco lo schema delle esenzioni: parcheggio Borello – residenti in via Marcello Salomone e via Anile, dal bivio Castello all’incrocio con via Martiri d’Ungheria, comprendendo anche via Vittorio Emanuele III dal civico 2 al civico 16; parcheggio Papa – residenti in via Marcello Salomone nel tratto che inizia dal bivio con piazza della Repubblica e termina al bivio con Riviera Prangi, comprendendo anche tutte le vie che dal tratto in questione scendono verso la Seggiola, nonché i residenti in corso Garibaldi, piazzetta Garibaldi e in tutti i vicoletti che dalle vie in questione conducono alla via Marcello Salomone (via Guzzi, via F.lli De Pascale, vico Fortuna ecc.), limitatamente a un solo automezzo per nucleo familiare; esentati, inoltre, gli esercenti di corso Garibaldi, via San Francesco e via Marcello Salomone, dal bivio Riviera Prangi fino all’ingresso di piazza della Repubblica, per un solo automezzo a testa; parcheggio La Parrera – residenti in piazza della Repubblica, via delle Grazie, via Musolino, piazza Musolino e via Marconi, per un solo automezzo a nucleo familiare e gli esercenti per un solo automezzo a testa.

«La soluzione che abbiamo adottato per gestire le aree di sosta – ha spiegato il sindaco Gianluca Callipo – ci permette di affrontare anche il problema dei parcheggiatori abusivi, che non si è risolto nonostante le nostre ripetute denunce alle forze dell’ordine, ma che non possiamo più tollerare in una città come la nostra, che sta facendo importanti sforzi per riqualificarsi e valorizzare al meglio la risorsa turistica».

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