sabato,Luglio 24 2021

Decreto Scura, Cgil: «Al danno si aggiunge la beffa»

Il sindacato intravede nella riduzione del numero di distretti sanitari un «evidente atteggiamento discriminatorio ai danni della rete sanitaria territoriale».

Decreto Scura, Cgil: «Al danno si aggiunge la beffa»

Nuovo intervento della segreteria provinciale della Cgil sulla questione del decreto che dà il via al riordino della rete ospedaliera regionale a firma del commissario alla Sanità, Massimo Scura. Per il sindacato «Nel disegno Scura, per la sanità vibonese, gli effetti negativi vanno ben oltre la riorganizzazione a perdere della rete ospedaliera territoriale».

In particolare il sindacato rileva come «il numero dei distretti è stato variato in decremento numerico, passando dai 100 ai 120 mila abitanti per ambito distrettuale con una possibilità di riduzione ulteriore attribuita dai 60 ai 70 mila abitanti. A Vibo Valentia, quindi, con una popolazione di circa 163.000 abitanti, ne rimane solo uno. Sarà una strana coincidenza – si legge ancora nella nota – o forse una nostra prevenuta diffidenza, ma questi sono i fatti, che senza alcun fondamento giuridico e scientifico penalizzano ulteriormente la funzionalità e le specificità distrettuali della sanità vibonese. Le preoccupazioni sono d’obbligo: perché dopo i danni sulla rete ospedaliera si aggiunge la beffa degli atti aziendali, che potrebbero contrarre l’assistenza sanitaria territoriale di base, domiciliare, la specialistica ambulatoriale, ecc.».

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Per la Cgil «c’è un evidente atteggiamento discriminatorio, che rischia di avere ulteriori ripercussioni sulla rete territoriale, in netta controtendenza con quanto avviene nel resto del paese, e anche del Patto per la Salute 2014/2016, dove si punta al suo rafforzamento ed alla sua riorganizzazione, al fine di diminuire il numero dei ricoveri e i ricorsi impropri all’ospedale, evitando gli affollamenti per cure da codici bianchi e verdi».

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