Joppolo in controtendenza: porte aperte ai migranti

La proposta arriva dal gruppo di minoranza: offrire una residenza ai rifugiati con figli per aumentare la popolazione scolastica.

La proposta arriva dal gruppo di minoranza: offrire una residenza ai rifugiati con figli per aumentare la popolazione scolastica.

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Un panorama della marina di Joppolo

Mentre in Austria si costruiscono i muri per non fare entrare i migranti, in un minuscolo centro costiero del Vibonese si abbattono le barriere dell’indifferenza e della xenofobia. Il paese in questione è Joppolo, dove il gruppo consiliare di minoranza, guidato da Salvatore Vecchio, ha legato il tema dell’accoglienza con quello della lotta allo spopolamento.

Un fenomeno che si riscontra nel crollo delle iscrizioni alle scuole cittadine che rischiano così di chiudere per carenza di alunni.

Da qui la proposta che gli esponenti dell’opposizione porteranno alla prossima assemblea municipale: favorire il trasferimento nel comune di Joppolo di famiglie con prole in età scolare che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni religiose e razziali e dalla fame.

«Il Comune – spiegano i consiglieri – può farsi carico dei canoni abitativi e offrire ai rifugiati, a titolo gratuito, le case delle quali ha già la disponibilità, nonché gli immobili o alcuni di essi opportunamente riadattati, di cui è proprietario».