sabato,Ottobre 1 2022

Alloggi a Sorianello: assolti sindaco, vice e un assessore di Vibo

A giudizio erano finiti gli amministratori, un tecnico comunale ed un consigliere provinciale. Non regge l’inchiesta della Procura e dei carabinieri

Alloggi a Sorianello: assolti sindaco, vice e un assessore di Vibo
Sergio Cannatelli

Tutti assolti dal Tribunale di Vibo Valentia (presidente Grillone, giudice a latere Ricotti e Miele) gli imputati rinviati a giudizio nel febbraio del 2020 nell’amb ito di un’inchiesta sul Comune di Sorianello. Sotto processo per il reato di abuso d’ufficio erano finiti il sindaco ed il vice sindaco del Comune di Sorianello, Sergio Cannatelli e Carmine Mangiardi, oltre all’attuale assessore Valeria Battaglia. Sotto processo per abuso d’ufficio – nelle vesti di responsabile dell’Ufficio tecnico comunale – anche l’ingegnere Pasquale Scalamogna, dal giugno 2019 assessore all’Urbanistica del Comune di Vibo Valentia.

Per lo stesso reato – concorso in abuso d’ufficio – il rinvio a giudizio era stato disposto dal gup anche nei confronti degli ex consiglieri comunali di Sorianello: Barbara Carta, Bruno Ciconte, Pinuccia Cosmano, Iolanda Putrino. L’attività investigativa della Procura e dei carabinieri era nata al fine di documentare presunti reati commessi dagli amministratori nella gestione di immobili di proprietà dell’ente adibiti ad alloggi di edilizia residenziale pubblica. [Continua in basso]

Carmine Mangiardi

Gli imputati, tutti assolti per non aver commesso il fatto, secondo l’accusa, che non ha retto al vaglio dibattimentale (lo stesso Pm aveva chiesto l’assoluzione), avrebbero adottato alcuni provvedimenti in violazione della normativa regionale che disciplina l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, procurando ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale, con relativo danno iniquo per gli aventi diritto. Concussione era poi l’altro reato contestato al sindaco Sergio Cannatelli ed al vicesindaco Carmine Mangiardi (che è anche consigliere provinciale) unitamente agli ex consiglieri comunali Domenico Ciconte e Antonio Arena che avrebbero agito nel 2016 in qualità di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, nell’esercizio delle loro funzioni, abusando delle loro qualità al fine di ottenere un ingiusto guadagno di mille euro in relazione alla liberazione di un altro stabile sempre di proprietà del Comune di Sorianello. Accuse che non hanno retto dinanzi al Tribunale collegiale con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Sergio Cannatelli, Antonio Arena, Valeria Battaglia, Barbara Carta Bruno Ciconte e Iolanda Putrino erano tutti difesi dagli avvocati Nazzareno Latassa e Marcello Scarmato, Pasquale Scalamogna era assistito dall’avvocato Gaetano Scalamogna, Domenico Ciconte e Pinuccia Cosmano dall’avvocato Pasquale Adrizzi, Carmine Mangiardi dall’avvocato Franco Giampà.

LEGGI ANCHE: Estorsione: cade in secondo grado l’aggravante mafiosa per il boss Antonio Mancuso

Articoli correlati

top