lunedì,Agosto 8 2022

Corruzione all’Accademia Fidia di Stefanaconi, oltre 70 indagati

L'indagine “Diacono” scattata nel marzo 2021 mira a fare luce su un presunto giro di corruzione per ottenere falsi diplomi

Corruzione all’Accademia Fidia di Stefanaconi, oltre 70 indagati
L'Accademia Fidia di Stefanaconi

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha chiuso l’indagine “Diacono” su un presunto giro di corruzione per ottenere diplomi. Al centro dell’attività condotta dai carabinieri, l’accademia “Ars e Scentia” con sede a Stefanaconi. L’avviso di conclusione indagini del pm Ciro Luca Lo Toro interessa 73 persone e tra queste figurano il dirigente del Ministero dell’Istruzione Maurizio Piscitelli, di 56 anni di Casalnuovo di Napoli che all’epoca dei fatti – contestati dall’inchiesta condotta sul campo dai carabinieri del Nucleo investigativo di Vibo si occupava del controllo e dell’ispezione degli istituti di formazione accreditati dal ministero. Indagini chiuse anche per il preside e fondatore dell’istituto vibonese, Michele Licata, i figli Davide, Jgor e Dimitri Licata, la nipote Michela, la nuora Rossella Marzano. [Continua in basso]

Secondo gli investigatori si sarebbe messo in moto un vasto giro di corruzione che avrebbe portato, in cambio di denaro e di altre utilità, a falsi diplomi con i quali i beneficiari partecipavano a concorsi pubblici con la finalità di un’assunzione nelle scuole. Un sistema scoperto dagli inquirenti che nel marzo del 2021 aveva portato all’arresto di dieci persone accusate in concorso tra di loro e a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, falso in atto pubblico, abuso d’ufficio e autoriciclaggio. Tra gli indagati figura la dirigente scolastica Maria Rita Calvosa, di Latina, già dirigente dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria. Indagato anche Vito Primerano, di Spadola, dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale. I diplomi e i master fittizi sarebbero stati ottenuti, sempre secondo la prospettazione della Procura, senza mai frequentare i corsi; l’altro elemento emerso in fase di indagine riguarda la presunta commistione tra chi doveva controllare e che invece è diventato complice del “sistema” generando corruzione e ingenti guadagni. Tutti gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogati o presentare memorie difensive attraverso i rispettivi legali.

Questi gli indagati: Agata Altomonte, 39 anni di Rizziconi; Mario Paolo Amato, 37 anni di Careri; Pietro Amato, 40 anni di Bianco; Incoronata Bax, 69 anni, medico di medicina generale e già assessore e consigliere comunale a Vibo Valentia; Domenico Bernabei, 58 anni di Chieti; Mauro Borello, 32 anni di Vibo (figlio della Bax); Domenico Massimo Califano, 40 anni di Reggio Calabria; Maria Rita Calvosa, 60 anni di Latina; Christian Candela, 32 anni di Vibo Valentia; Angela Caratozzolo, 52 ann,i di Gioia Tauro; Carmine Caratozzolo, 50 anni di San Ferdinando; Giovanni Carbone, 61 anni di Bagnara Calabra; Alessandro Caronzolo, 28 anni di Briatico; Domenico Carrozzo, 43 anni di Tropea; Rosa Cilea, 52 anni di Reggio Calabria; Maria Chiara Comandè, 36 anni di Cinquefrondi; Clelia Comito, 32 anni di Vibo Valentia; Rosa Maria Dell’Olio, 40 anni di San Ferdinando; Antonino Denami, 37 anni di San Costantino Calabro; Mariangelica De Rosa, 67 anni di Aversa; Salvatore Di Meo, 46 anni di Napoli; Raffaele Di Meo, 23 anni di Napoli; Mariana Di Lorenzo, 36 anni di Napoli; Giuseppe Ditto, 48 anni di Palmi; Giuseppe Di Vara, 54 anni di Gela; Patrizia Fazzari, 48 anni di Filogaso; Maria Christyan Fiore, 48 anni di Conza della Campania; Rosaria Gaudino, 43 anni di Polistena; Daniele Gigliotti, 32 anni di Vibo Valentia; Vincenzo Giovinazzo, 35 anni di Cinquefrondi; Mariaquila Greco, 43 anni di Vibo; Chiara Grillo, 46 anni di Bassano del Grappa; Pasquale Grillo, 43 anni di San Calogero; Tiziana Ielpo, 42 anni di Roma; Francesco Ierullo, 50 anni di Vazzano; Salvatore La Grotteria, 44 anni di Ionadi; Barbara Lamonaca, 44 anni di Roma; Lino Lauri, 82 anni di Roma; Vita Lentini, 65 anni di Bosco di Rovito (Cosenza); Davide Pietro Licata, 53 anni di Stefanaconi; Dimitri Maria Giorgia Licata, 43 anni di Stefanaconi; Jgor Vincenzo Licata, 49 anni di Serra San Bruno; Michela Licata, 23 anni di Stefanaconi; Michele Licata, 78 anni di Stefanaconi; Domenica Lucchese, 37 anni di San Ferdinando; Laura Macino, 37 anni di Gioia Tauro; Onofrio Marcello, 57 anni di Sant’Onofrio; Rossana Marchio, 52 anni di Monte di Procida (Napoli); Rossella Marzano, 48 anni di Vibo Valentia, residente a Stefanaconi; Antonino Mirenzio, 30 anni di Cessaniti; Melania Musumeci, 39 anni di Vibo Valentia; Ivana Musumeci, 41 anni di Mormanno (Cosenza); Antonio Gavino Oggiano, 82 anni di Sassari; Maria Pagano, 38 anni di Limbadi; Nunzio Pagano, 47 anni di Limbadi; Christian Piscitelli, 25 anni di Casalinuovo di Napoli; Maurizio Piscitelli, 57 anni di Casalinuovo di Napoli (alto funzionario del Miur); Andrea Potenza, 38 anni di Vibo Valentia; Vito Primerano, 58 anni, di Spadola; Giovanni Procopio, 72 anni di Montepaone; Carlo Pugliese, 70 anni di Spilinga; Giovanna Rizzo, 32 anni di Sant’Onofrio; Carmen Simonelli, 48 anni di Tropea; Raffaella Soriano, 49 anni, di Vibo Valentia; Pasquale Sorrentino, 50 anni di Scauri di Minturno (Latina); Antonio Spataro 45 anni di Rosarno; Lucia Francesca Staglianò, 55 anni di Chiaravalle Centrale; Domenico Strangio, 30 anni di Bovalino; Deborah Strangio, 30 anni di Bovalino; Paolo Tittozzi, 76 anni di Casamassima (Bari).

Il reato di associazione a delinquere viene contestato a: Michele Licata, Davide Licata, Dimitri Licata, Jgor Licata, Michela Licata, Carmine Caratozzolo, Maurizio Piscitelli e Christian Piscitelli con il ruolo di promotori e organizzatori dell’associazione. Quindi anche a: Patrizia Fazzari, Rosa Cilea, Antonio Oggiano, Domenico Califano e Rossella Marzano con il ruolo di partecipi. Tre le associazioni nel mirino degli inquirenti fra cui l’Accademia Fidia dei Licata con sede a Stefanaconi.

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