Provincia, lavoratori ancora sulle barricate: scatta la nuova occupazione

I dipendenti presidiano da questa mattina il secondo e il terzo piano dell’ente dicendosi determinati a non recedere finché non avranno risposte sugli ormai quattro mesi di stipendio arretrati.

I dipendenti presidiano da questa mattina il secondo e il terzo piano dell’ente dicendosi determinati a non recedere finché non avranno risposte sugli ormai quattro mesi di stipendio arretrati.

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Nuova eclatante azione di protesta dei dipendenti della Provincia di Vibo Valentia, da mesi in agitazione per il mancato pagamento degli stipendi. Il secondo e il terzo piano dell’edificio dell’amministrazione provinciale in contrada Bitonto a Vibo, è stato infatti occupato pochi minuti fa da un folta rappresentanza degli stessi lavoratori.

Domani scatterà il mancato pagamento della quarta mensilità, e potrebbe scattare anche la quinta dato che dall’Ufficio ragioneria hanno fatto sapere che la Regione risponderà per 1,2 milioni da destinare ai soli Centri dell’impiego, entro il 31 maggio.

«Preferiamo rischiare la vita qua dentro che fuori. Siamo dipendenti pubblici e non contiamo più nulla», ha detto uno dei dipendenti. La tensione è alta, si attende l arrivo delle forze dell’ordine. «Da oggi la Provincia è occupata – hanno affermato ancora i dipendenti esasperati -. Questo è uno stato di coma vero che dura da 4 anni, prima De Nisi, poi il commissariamento e adesso Niglia. Non ce la facciamo più, siamo esasperati».

La Commissione straordinaria di liquidazione, solidale con i dipendenti della Provincia, ha deciso di non proseguire il servizio all’interno dell’Ente, e provvederà a comunicare presso ministero competente che il perdurare di questo stato non consente di proseguire nei termini indicati.

Sono inoltre attesi i responsabili della Mps, istituto di tesoreria, in arrivo da Reggio. Previsto in giornata un incontro con rappresentanti dell’ente e con una delegazione dei lavoratori.