martedì,Agosto 9 2022

“Cavallo di ritorno” fra il Vibonese ed il Reggino: in quattro lasciano i domiciliari

Dopo l’incompetenza territoriale della Procura di Vibo, il gip di Palmi dispone l’obbligo di dimora

“Cavallo di ritorno” fra il Vibonese ed il Reggino: in quattro lasciano i domiciliari

Passano dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora nei rispettivi paesi di residenza quattro degli indagati dell’operazione “Trailer Fee” nei cui confronti martedì il Tribunale di Vibo Valentia alla prima udienza ha dichiarato la propria incompetenza territoriale trasmettendo gli atti alla Procura di Palmi. La decisione ha comportato che in ordine alla misura cautelare originariamente loro applicata si pronunciasse ora il competente gip del Tribunale di Palmi il quale – atteso il tempo trascorso dall’operazione – ha deciso di far cessare gli arresti domiciliari sostituendoli con l’obbligo di dimora.
La decisione interessa: Pietro Bellocco (cl. 1983) residente a Rosarno; Angelo Bartone (cl. 1975) residente a Paravati; Rocco Restuccia (cl. 1987) residente a Rosarno; Giovanni Sesini (cl. 1990) residente a Rosarno. I quattro sono indagati insieme ad Antonio Cacciola (cl. 1981) residente a Rosarno e Domenico Bartone (cl. 1968) residente a Paravati. La Procura di Vibo contestava loro di aver agito fra il Vibonese e la Piana di Gioia Tauro commettendo i reati di estorsione consumata e tentata, con il cosiddetto metodo del “cavallodiritorno”. Contestati pure i reati di ricettazione, detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco. In particolare, l’attività investigativa scaturiva dalla denuncia del furto di un rimorchio di autoarticolato, consumato nel maggio 2020 a Mileto.
Si ricomincia però dalla Procura di Palmi. Fra i difensori degli indagati ci sono gli avvocati: Tommaso Zavaglia, Giosuè Monardo, Nicola Riso, Franco Iannello, Franco Collia, Domenico Infantino, Giuseppe Alvaro

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