Il busto di San Bruno fa litigare le confraternite di Serra

Nella città della Certosa ci si contende il privilegio di portare in processione le reliquie del Santo. La congrega Maria Assunta in Cielo di Terravecchia per protesta non ha preso parte alla cerimonia di oggi.

Nella città della Certosa ci si contende il privilegio di portare in processione le reliquie del Santo. La congrega Maria Assunta in Cielo di Terravecchia per protesta non ha preso parte alla cerimonia di oggi.

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Il busto reliquario del Santo di Colonia
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A Serra San Bruno è guerra tra le tre Confraternite della città. Da quasi 500 anni in paese c’è la trasposizione del Busto reliquario di Bruno di Colonia, fondatore dell’ordine dei certosini, dal Monastero di Santo Stefano al Santuario mariano di Santa Maria del Bosco.

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La tradizione vuole che sia la Confraternita dell’Addolorata ad avere l’onore di accompagnare la statua di San Bruno sia all’uscita che all’entrata nella Certosa. Ebbene Raffaele Tassone, priore dell’Arciconfraternita di Maria SS. Assunta in Cielo di Terravecchia ha insistito affinché la processione di San Bruno del lunedì dopo la Pentecoste e quella del 5 ottobre vedano parità di trattamento tra le tre confraternite (Addolorata, Maria Assunta in Cielo di Terravecchia e Maria Assunta in Cielo di Spinetto).

Il 6 maggio scorso il priore Tassone ha ricevuto una comunicazione del parroco, don Calabretta, con la quale si disponeva che «davanti alla statua del Santo all’uscita della Certosa vi saranno il priore dell’Addolorata e un confratello mentre dietro vi saranno i priori delle altre due confraternite dell’Assunta di Terravecchia e Spinetto».

Una soluzione non accettata dalla congrega dell’Addolorata che non vuole rinunciare alle proprie prerogative. Da qui la decisione della Confraternita Maria Assunta in Cielo di Terravecchia di disertare la funzione religiosa. Una forma, quindi, di “sciopero dell’abito”.