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Dopo l'intimidazione di sabato notte, decine di attestati di solidarietà sono giunti al parroco che oggi ha ricevuto la visita del consigliere regionale, in predicato di diventare il nuovo presidente della commissione anti-'ndrangheta.

Cronaca

L'attentato a don Giuseppe Latorre è l'ennesimo segnale dell'allarme criminalità che «in Calabria non accenna ad arretrare ma, al contrario, colpisce tutte le espressioni della società che s'impegnano a percorrere la strada della legalità». Lo ha dichiarato al termine dell'incontro con il parroco il consigliere regionale Arturo Bova, che pochi mesi fa ha subito un attentato simile e ora è il favorito per la guida della Commissione regionale anti-'ndrangheta.

«Oggi ho voluto incontrare don Giuseppe La Torre - ha aggiunto Bova - per esprimergli sincera solidarietà e per ribadire che non sarà lasciato solo in questo momento di grande difficoltà personale e familiare. L'episodio desta particolare inquietudine perchè sembra innestarsi nel quadro di una strategia intimidatoria volta ad interrompere la grande e meritoria opera di cambiamento avviata nella diocesi di Mileto. Ne è conferma il lungo elenco di sacerdoti di questa realtà, già raggiunti da atti di intimidazione: don Bruno Cannatelli (direttore della Caritas di Vibo), don Rosario Badolato (Parroco di San Basilio Magno in Cessaniti), don Salvatore Cugliari (parroco di San Benedetto di Mileto). Il dato che don La Torre - ha riferito ancora il consigliere regionale già sindaco di Amaroni nel catanzarese - non sia a capo di una comunità pastorale di riferimento ma svolga il ruolo di cerimoniere del vescovo di Mileto rafforzerebbe questa ipotesi di un messaggio mandato non solo al singolo ma a tutta una chiesa impegnata nella lotta alla "malapianta"».

L'invito a Bubbico - Per questo, data l'escalation di intimidazioni che sta interessando il Vibonese, Arturo Bova invoca l'intervento del vice ministro dell'Interno Bubbico, a cui chiederà, nel corso della prossima visita in Calabria già programmata, di partecipare ad un incontro con tutte le associazioni antimafia del territorio.

Lacnews24.it
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