domenica,Febbraio 25 2024

Banca dati nazionale del Dna, al carcere di Vibo il primo prelievo

Nel giorno dell’entrata in vigore del regolamento, istituito ai sensi della Legge 85/2009, è stato effettuato su un detenuto calabrese per la prima volta sul territorio regionale

Banca dati nazionale del Dna, al carcere di Vibo il primo prelievo

È stato effettuato oggi nella casa circondariale di Vibo Valentia su un detenuto calabrese, il primo prelievo di Dna da destinare alla Banca dati nazionale del Dna, istituita ai sensi della Legge n. 85 del 2009. Si tratta del primo prelievo in assoluto effettuato in Calabria, in coincidenza con l’entrata in vigore del regolamento, da oggi operativo in tutta Italia.

A darne notizia è Saverio Ditto, segretario provinciale del sindacato di categoria Sappe, il quale esprime soddisfazione anche a nome del comandante di Polizia penitenziaria Domenico Montauro, del responsabile dell’Ufficio matricola, Giuseppe Ramondino, e di tutto il personale di Polizia penitenziaria.

«Un giorno storico – afferma Ciccone – per il Corpo e per il Reparto di Polizia penitenziaria operante all’interno della casa circondariale vibonese, anche perché il personale è stato chiamato ad attrezzarsi in tempi record per permettere la concreta attuazione di questa specialità del Corpo che di recente ha visto concretizzata l’assunzione di tecnici specializzati che sono confluiti all’interno del ruolo tecnico della Polizia penitenziaria».

Ditto, infine, esprime un plauso «per l’ottimo lavoro svolto con alta professionalità dal personale di Polizia penitenziaria che oltre a portare avanti i compiti istituzionali con gravissime problematiche di carenza organica, riesce ad andare oltre realizzando progetti che portano lustro a tutto il Corpo».

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