Antenne sequestrate, ecco i reati contestati

Si tratta di quattro impianti appartenenti a tre società, tra le quali Mediaset, rispetto ai quali sono state riscontrate emissioni superiori al doppio dei livelli minimi consentiti. Il provvedimento disposto in seguito alle denunce dei cittadini di Stefanaconi e Vibo Valentia  

Si tratta di quattro impianti appartenenti a tre società, tra le quali Mediaset, rispetto ai quali sono state riscontrate emissioni superiori al doppio dei livelli minimi consentiti. Il provvedimento disposto in seguito alle denunce dei cittadini di Stefanaconi e Vibo Valentia  

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Violazione della normativa urbanistica edilizia e delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché dell’articolo 674 del Codice penale sul “getto pericolose di cose”. Sono queste le principali contestazioni che hanno portato, questa mattina, al sequestro di 4 ripetitori televisivi e radiofonici disposto dalla Procura di Vibo Valentia ed eseguito dal Nucleo di polizia giudiziaria e dall’Aliquota del Corpo Forestale dello Stato sezione Ambiente e territorio della stessa Procura. 

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Gli impianti, siti nel territorio comunale di Stefanaconi, in località Croce Nivera tra il castello Normanno Svevo e il cimitero di Vibo, sono intestati alle società Towertel (titolare di due antenne), Rete Sud e Rti-Mediaset. Quest’ultima ha presentato domanda di condono al Comune di Stefanaconi mentre sull’antenna di Rete Sud pende un’ordinanza di demolizione emessa dallo stesso Ente.    

Elettrosmog, sotto sequestro le antenne nei pressi del castello

Nel corso dell’operazione è stato fatto ricorso anche ad un elicottero del Corpo forestale dello Stato mentre sul posto è atteso l’arrivo di tecnici Enel che dovranno procedere al distacco dell’energia elettrica e dunque all’oscuramento delle relative emittenze. 

Tutto nasce dalla segnalazioni di cittadini di Stefanaconi e Vibo Valentia che hanno denunciato un aumento dei casi di neoplasie nei rispettivi territori. In particolare, un sopralluogo dell’Arpacal del 30 maggio scorso in uno stabile di viale delle Accademie vibonesi a Vibo, a distanza di circa 180 metri dagli impianti, ha riscontrato livelli di emissioni elettromagnetiche superiori più del doppio rispetto ai limiti consentiti dalla legge.   

Del caso si era occupata, nei giorni scorsi, anche la trasmissione de LaC “I fatti in diretta” che aveva tra l’altro ospitato le testimonianze dei promotori dei comitati civici di Stefanaconi e Vibo Valentia e il parere dei responsabili Arpacal.