Pesca illegale, 900 chili di tonno rosso sequestrati a Vibo Marina

La Guardia costiera ne ha rinvenuto 32 esemplari a bordo di un moto pesca sprovvisto delle quote ministeriali. Il prodotto verrà venduto e il ricavato versato nelle casse dell’erario. Quello sotto taglia verrà donato in beneficenza

La Guardia costiera ne ha rinvenuto 32 esemplari a bordo di un moto pesca sprovvisto delle quote ministeriali. Il prodotto verrà venduto e il ricavato versato nelle casse dell’erario. Quello sotto taglia verrà donato in beneficenza

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Il tonno sequestrato a Vibo Marina

I militari della Guardia costiera di Vibo Marina, coordinati dal Capitano di fregata Antonio Lo Giudice, nel corso della serata di ieri, 3 luglio, hanno proceduto a porre sotto sequestro 32 esemplari di tonno rosso che erano stati catturati da un moto pesca sprovvisto dell’apposita quota assegnata dal ministero.

Per tale specie ittica, infatti, la Comunità europea ha stabilito le quote di cattura, distribuendole alle varie nazioni, tra cui l’Italia. Trattandosi di merce altamente deperibile, gli esemplari di tonno rosso, sotto l’attenta supervisione dei militari operanti, venivano sbarcati, pesati singolarmente e riposti in una idonea cella frigo presente nell’area portuale di Vibo Marina.

Una parte del prodotto, previa visita del servizio veterinario dell’Asp di Vibo Valentia, verrà avviata alla vendita da parte della Capitaneria di Porto di Vibo ed il ricavato versato nelle casse dell’erario; altra parte degli esemplari per un peso di circa 380 kg, posti sotto sequestro penale in quanto di taglia inferiore a quella prevista per legge, verranno donati in beneficenza per opere di carità.

«Continueranno nei prossimi giorni – si legge in una nota stampa – le attività di controllo da parte della Guardia costiera, sia via terra che via mare, finalizzate al contrasto della pesca illegale del tonno rosso e dell’immissione del frutto di tale pesca sul mercato ad opera di motopesca comunitari».