lunedì,Maggio 20 2024

Accoltellamento a Paravati, esclusi i futili motivi per un sedicenne

Decisione della Cassazione in accoglimento di un ricorso dei difensori. Il 31 ottobre scorso ha colpito il rivale in amore con numerosi fendenti all’altezza di organi vitali lasciandolo a terra sanguinante

Accoltellamento a Paravati, esclusi i futili motivi per un sedicenne

La prima sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio con esclusione dei futili motivi per il sedicenne G.D.. La misura è stata disposta nel novembre scorso dal gip per i minori di Catanzaro a seguito di una lite a Paravati culminata con un accoltellamento nei confronti di un ragazzo di 19 anni (M.R.). Accolto così il ricorso degli avvocati Tommaso Zavaglia e Antonino Napoli. Il sedicenne G.D. ha già chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato che comporta uno sconto di pena pari ad un terzo in caso di condanna. [Continua in basso]

Secondo quanto ricostruito dall’attività di indagine portata avanti dai carabinieri, il minorenne il 31 ottobre scorso avrebbe dato appuntamento – con il pretesto di un chiarimento – al rivale in amore e, una volta giunto sul posto, armato con uno strumento da taglio, avrebbe colpito il maggiorenne con numerosi fendenti all’altezza di organi vitali, lasciandolo a terra sanguinante. Grazie all’intervento di alcuni passanti, che hanno trasportato il ferito all’ospedale di Vibo Valentia, è stato scongiurato il peggio. La brutale aggressione deriverebbe da una contesa amorosa, per la quale il presunto autore, dopo che una ragazza aveva rigettato le sue avances a mezzo social, avrebbe avuto un incontro chiarificatore con il fidanzato della giovane, all’esito del quale comunque il minore avrebbe, nei giorni successivi, reagito con la rabbiosa aggressione nei confronti del fidanzato della giovane. Il presunto autore del gesto, dopo l’esecuzione dell’ordinanza, è stato quindi accompagnato a Catanzaro per essere collocato all’interno della locale comunità ministeriale.
Da ricordare che ancor prima che il minorenne fosse identificato dai carabinieri, lo stesso – accompagnato dai genitori – si era recato in caserma per essere sottoposto ad interrogatorio con l’assistenza dell’avvocato. I genitori del ragazzo avevano poi espresso massima solidarietà per il ferito e la sua famiglia, quest’ultima – unitamente alla persona offesa – assistita dall’avvocato Elisa Solano.

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