Acqua non potabile a Vena Superiore? Per Sorical le ordinanze sono “immotivate”

Il commissario liquidatore Incarnato interviene sulla questione sconfessando l’operato del Comune che aveva preso provvedimenti a causa dell’elevata concentrazione di ferro

Il commissario liquidatore Incarnato interviene sulla questione sconfessando l’operato del Comune che aveva preso provvedimenti a causa dell’elevata concentrazione di ferro

Informazione pubblicitaria

«Le ripetute ordinanze del Comune di Vibo di non potabilità dell’acqua, per il superamento dei limiti di concentrazione di ferro nella frazione Vena Superiore, sono immotivate».

Sorical ribadisce così «l’assoluta potabilità e conformità dei valori nelle migliaia di analisi eseguite sui campioni prelevati dall’impianto dell’Alaco e prima che l’acqua venga immessa nei serbatoi comunali. Tali esiti delle analisi sono confermati anche delle verifiche fatte dai laboratori delle Aziende Sanitarie di Vibo e Catanzaro. Pertanto riteniamo che l’alta concentrazione di ferro nei campioni prelevati presso la fontanella pubblica di Via Emilia non rappresenti la reale qualità dell’acqua in distribuzione».

Ferro nell’acqua oltre i limiti di legge, nuova ordinanza di divieto a Vena Superiore

A riferirlo è il commissario liquidatore della stessa Sorical Luigi Incarnato, il quale tiene inoltre ad evidenziare che «l’acqua che arriva alla fontanella percorre tratte di condotta di rete comunale in materiale ferroso che dà luogo a rilasci, soprattutto perché l’erogazione non è a getto libero continuo. Infatti i lunghi tempi di ritenzione favoriscono l’assorbimento di ossidi e residui della condotta stessa».

Quindi «ai cittadini della frazione Vena Superiore di Vibo Valentia non possiamo che confermare l’assoluta potabilità e conformità dell’acqua come dimostrano dalle nostre analisi effettuate con cadenza pressoché giornaliera».

Acqua sporca a Vena Superiore, residenti ricevuti al Comune