Aggressione e rapina a Vibo Marina, Federici e Lagrotteria ai “domiciliari”

Il gip non convalida i fermi operati dalla Questura a carico dei 4 ragazzi che hanno aggredito altri giovani in seguito ad un diverbio stradale. Due di loro sono stati rimessi in libertà

Il gip non convalida i fermi operati dalla Questura a carico dei 4 ragazzi che hanno aggredito altri giovani in seguito ad un diverbio stradale. Due di loro sono stati rimessi in libertà

Informazione pubblicitaria
Una delle immagini catturare dal sistema di sorveglianza

Pur rilevando la gravità dei fatti che hanno visto protagonisti quattro giovani vibonesi (Giuseppe Alessandro Tomaino, di 21 anni, di Daniele Nazzareno Lagrotteria, di 21 anni, Luigi Federici, di 18 anni, Giuseppe D’Ambrosio di 23 anni), il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vibo Valentia, in considerazione della «giovanissima età e della formale incensuratezza degli stessi» e ritenendoli «meritevoli del credito fiduciario sotteso alla misura meno afflittiva comunque idonea a frenare la indubbia inclinazione delinquenziale e ad impedire contatti con ambienti criminosi, fonte di possibile recidiva», ha disposto la non convalida dei fermi operati da personale della Squadra mobile e della Squadra volanti della Questura vibonese.

Inseguiti, picchiati selvaggiamente e poi derubati, a Vibo Marina scatta la legge del branco

Il giudice ha così optato per l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni nei confronti di Daniele Nazzareno La Grotteria e di Luigi Federici, disponendo che «gli stessi non se ne allontanino né comunichino con qualsiasi mezzo con persone diverse da quelle che coabitano con loro».

Aggressione e rapina a Vibo Marina, le immagini del pestaggio

Lo stesso gip ha quindi rigettato il fermo di Giuseppe Tomaino e Giuseppe D’Ambrosio disponendone l’immediata scarcerazione.

VIDEO| Aggressione e rapina a Vibo Marina, il commento del questore

L’EDITORIALE Ma tu ‘u sai cu su a genti?