Il vescovo Renzo presenta l’enciclica “Laudato si’” a Gerocarne

Il presule esporrà la lettera di Papa Francesco sul tema della tutela ambientale nel piccolo centro delle Preserre

Il presule esporrà la lettera di Papa Francesco sul tema della tutela ambientale nel piccolo centro delle Preserre

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«È per me un onore che il vescovo, monsignor Luigi Renzo, abbia scelto Gerocarne, in rappresentanza di tutto il territorio, come luogo per la presentazione dell’Enciclica “Laudato si” di Papa Francesco, incentrata sul tema della tutela ambientale che da sempre appassiona il sottoscritto e l’amministrazione che guida».

È quanto riferisce in una nota il sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo, annunciando un appuntamento che si terrà «sabato pomeriggio alle 18.30 in piazza Giovanni Paolo II, dove, dopo l’introduzione di don Pasquale Rosano, parroco di Pizzo e direttore del centro diocesano di scienze religiose, i saluti del sindaco e l’intervento del parroco della comunità, don Antonio Pileggi, il nostro vescovo relazionerà sul messaggio di rispetto alla natura che il Santo padre ha voluto lasciare al mondo».

Papa Francesco, spiega Papillo, «si è rivolto ai capi di Stato, ai responsabili delle nazioni ed agli uomini di buona volontà, pregandoli di rispettare l’ambiente, attraverso l’attuazione di scelte politiche che puntino a frenare il degrado, ristabilendo quei delicati equilibri che l’uomo ha egoisticamente compromesso. Anche noi – aggiunge -, come amministrazione comunale, lo facciamo, attraverso il controllo del territorio, l’efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici, comprese le scuole, l’organizzazione di eventi volti alla pulizia ed alla cura del territorio, con il coinvolgimento dei giovani e degli alunni delle scuole, puntando, al contempo, ad un rilancio turistico sostenibile del paese, attraverso la valorizzazione e promozione delle sue ricchezze naturalistiche ed ambientali».

L’appuntamento di sabato, conclude Papillo, «non può far altro che riempirci di orgoglio, inducendoci a continuare sulla strada intrapresa, stimolandoci, se possibile, a fare ancora meglio, e spronandoci a coinvolgere su questa strada i cittadini, inculcando loro l’idea che salvaguardare l’ambiente ed il creato altro non è che rispettare se stessi e la collettività».