Il presidente dell’Antimafia a Nicotera per rendere omaggio a Carmelo Zappia – Video

Nicola Morra, dopo la cerimonia di riapertura della Strada del mare, ha fatto visita all’imprenditore che ha denunciato i Mancuso, accompagnato dai vertici delle forze dell’ordine. «Chi non denuncia è una carogna» ha detto

Nicola Morra, dopo la cerimonia di riapertura della Strada del mare, ha fatto visita all’imprenditore che ha denunciato i Mancuso, accompagnato dai vertici delle forze dell’ordine. «Chi non denuncia è una carogna» ha detto

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Nicola Morra con Zappia e il colonnello Romano
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Il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra, presente nella giornata di ieri alla riapertura della strada provinciale n. 23 al fianco del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, ha approfittato della trasferta vibonese per rendere omaggio a Carmelo Zappia, imprenditore di Nicotera che si è ribellato al pagamento del pizzo, denunciando i suoi aguzzini e rendendo possibile l’arresto di Antonio Mancuso, elemento apicale dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Nicotera e Limbadi. Terminata la manifestazione di inaugurazione, scortato dai carabinieri di Vibo Valentia, il presidente Morra ha così raggiunto la rivendita di tabacchi di Zappia, per poi recarsi nel suo negozio di arredamenti dove sono stati ripercorsi i tratti salienti di un incubo fatto di racket e usura. Zappia si è poi intrattenuto con il presidente Morra, con il vicecomandante provinciale dei carabinieri di Vibo Luca Romano e con il comandante provinciale della Guardia di finanza Roberto Prosperi, percorrendo insieme a loro un tratto di strada tra i vicoli di Nicotera.

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«Ho sentito il dovere – ha riferito Nicola Morra – non soltanto venire qui ma anche accompagnarlo in paese, visto che di recente ci sono stati segnali di disaffezione da parte della comunità nei confronti delle attività commerciali che gestisce, come se denunciare chi chiede il pizzo sia qualcosa di blasfemo e di empio. E’  blasfemo ed empio – ha affermato ancora Morra – chi non denuncia esponendo chi fa il proprio dovere in una sorta di riprovazione civile. Io oggi ho deciso di venire qui a Nicotera per fare capire ai tanti cittadini onesti che bisogna avere il coraggio di fare delle scelte perché nessuno deve essere lasciato solo. Cittadini onesti come il signor Zappia – ha continuato Morra – che ha trovato nella sua strada dei malfattori e piuttosto che subire ha deciso di denunciare. Dobbiamo invertire il paradigma. Chi denuncia è una persona perbene, chi non denuncia e tace è una carogna nei confronti della sua comunità. Se si continua a tacere questo paese è destinato a morire. Poco alla volta il parassita che è la ‘ndrangheta, e che da queste parti si chiama Mancuso, alla fine si mangia tutto e non rimane niente».

Morra ha poi aggiunto: «Questi sono territori in cui la ‘ndrangheta è molto più potente di tutti gli imprenditori onesti che ci sono ma che vengono stritolati dal silenzio e dalla complicità di un territorio che deve essere aiutato a crescere. Ecco cosa faremo oggi. Passeggeremo tra le vie del paese per dare un segnale tangibile della nostra presenza e per dire ai disgraziati che devono essere loro a vergognarsi. Sono loro che non devono più  passeggiare sul corso. Sul corso devono passeggiare le persone perbene».

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