Nascondeva 21 chili di marijuana nel Vibonese, condannato

Sentenza definitiva della Cassazione nel processo nato da un’operazione della polizia

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Tre anni di reclusione per la detenzione di 21 chili e mezzo di marijuana. Questa la condanna confermata dalla Cassazione nei confronti di Giuseppe Contartese De Luca, 52 anni, di Pernocari, frazione di Rombiolo, colto in flagranza di reato nel 2017 dalla polizia mentre cercava di occultare quattro sacchi di marijuana. Dal quantitativo di sostanza stupefacente sequestrato era possibile ricavare 103.659 dosi medie singole. Per la Suprema Corte il ricorso di Contartese è “inammissibile” in quanto la sentenza impugnata (l’imputato è stato giudicato in primo grado con il rito abbreviato) ha ritenuto “congrua la pena inflitta, determinata partendo da una pena base pari al medio edittale, tenuto conto della notevole quantità dello stupefacente, del tentativo di occultamento, del ritenuto inserimento nel circuito di smercio. Altrettanto correttamente la sentenza impugnata ha ritenuto corretto il riconoscimento della recidiva in ragione della pericolosità sociale dell’imputato desunta dalle modalità della condotta e dai precedenti da cui risulta gravato” Giuseppe Contartese De Luca, difeso nel giudizio di merito dall’avvocato Francesco Capria. 

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