Piscopio, la farmacia rischia di chiudere: preoccupazione tra i residenti

Il consigliere comunale Miceli interessa il sindaco: «Verifichi con la Regione l’opportunità di coprire la sede in altro modo, i cittadini non possono essere privati anche di questo servizio»

Il consigliere comunale Miceli interessa il sindaco: «Verifichi con la Regione l’opportunità di coprire la sede in altro modo, i cittadini non possono essere privati anche di questo servizio»

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La farmacia di Piscopio
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Piscopio rischia di rimanere senza una farmacia. Situazione che sta già mettendo in allarme la cittadinanza della popolosa frazione di Vibo Valentia per il venir meno di un servizio considerato fondamentale, specie per quella fascia di utenti che non ha grandi possibilità di spostamento fino al capoluogo, come gli anziani, che tra l’altro sono i maggiori fruitori del presidio stesso.

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marco miceliUna situazione che ieri è stata anche affrontata al Comune di Vibo Valentia, grazie all’interessamento del consigliere Marco Miceli (in foto) che l’ha sollevata nel corso della quarta commissione. Miceli ha paventato l’ipotesi della chiusura per l’eventualità che l’attuale titolare della stessa potrebbe trasferirsi a Palmi, «salvo eventuali proroghe o rinunce, entro il prossimo 15 ottobre, in virtù di un decreto regionale che gli assegna una sede farmaceutica in detta località. La popolazione di Piscopio – afferma Miceli in una nota – è comprensibilmente allarmata per la paventata chiusura della farmacia. Tanto più che negli ultimi tempi la frazione ha già sopportato il venir meno di altri servizi, quali l’ufficio postale, con tutti i disagi che ne conseguono. La chiusura della farmacia causerebbe ulteriori e inaccettabili disservizi alla popolazione locale, che sarebbe privata di un importante punto di riferimento, subendo eventuali gravi ripercussioni socio-sanitarie, unitamente ad un’ulteriore contrazione della propria autonomia». 

Da qui, la proposta al sindaco Maria Limardo, con l’avallo degli altri commissari, «di accertarsi sull’effettiva intenzione dell’attuale titolare della farmacia di Piscopio di rinunciare a tale sede in favore di quella di Palmi; in caso di riscontro positivo si è deciso, con la collaborazione del sindaco, che anzi ringrazio per la sensibilità dimostrata con riguardo alla problematica espostale, di contattare prontamente le competenti sedi regionali, affinché sia fatto con urgenza tutto il possibile perché la farmacia di Piscopio non chiuda o chiuda per il minor tempo possibile. Tanto, attraverso l’assegnazione provvisoria della sede ad altro farmacista, per procedere poi ad assegnazione definitiva secondo le norme, ovvero adottando altri provvedimenti o soluzioni che, nel rispetto delle leggi vigenti, possano risolvere la problematica arrecando il minor disagio possibile ai nostri concittadini. In un territorio già provvisto di una pianta organica delle sedi farmaceutiche non adeguata al numero di abitanti del nostro Comune – ha concluso l’esponente del Partito democratico – sarebbe inaccettabile che una farmacia rimanesse chiusa anche solo per un breve periodo di tempo. È fondamentale che l’amministrazione comunale si adoperi per tutelare la cittadinanza ed evitare questo grave disservizio sanitario».