Pizzo dalla parte delle donne, apre il Centro antiviolenza – Video

La struttura sorgerà grazie all’intesa tra il Comune e l’associazione Attivamente coinvolte, dopo il via libera da parte della Regione Calabria

La struttura sorgerà grazie all’intesa tra il Comune e l’associazione Attivamente coinvolte, dopo il via libera da parte della Regione Calabria

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La conferenza stampa al Comune di Pizzo

La città di Pizzo si schiera attivamente dalla parte delle donne vittime di violenza. Non più solo patria del tartufo, ma da oggi anche sede di un Centro antiviolenza promosso dall’associazione “Attivamente coinvolte”, presente sul territorio calabrese da oltre 10 anni e aderente all’organizzazione nazionale “Dire – Donne in rete contro la violenza”, che conta 80 centri in tutta Italia, di cui due in Calabria. 

I primi contatti tra l’amministrazione napitina e l’associazione, diretta da Stefania Figliuzzi, risalgono ad un anno fa. «Quello della violenza, fisica e psicologica, sulle donne è un fenomeno difficile da individuare – dice il sindaco, Gianluca Callipo – ma va affrontato e lo si fa anche in questo modo». Così dopo un lungo iter e l’ottenimento del lascia passare da parte della Regione, il centro, fortemente voluto dall’assessore ai Servizi sociali Pasquale Marino, può finalmente aprire i battenti. 

Quello su cui si punta è soprattutto l’ascolto delle donne, che si trovano in un momento delicato della loro vita e per questo devono essere accolte da personale preparato. «Bisogna sapere cosa dire e cosa fare – afferma la Figliuzzi -. Spesso arrivano da noi donne scoraggiate, poiché in altri centri vengono trattate in modo scorretto e così è come se fossero violentate una seconda volta». Ed ecco perché “Attivamente coinvolte” pone l’accento sulla formazione delle operatrici e delle volontarie dei propri centri. A tal proposito, la presidente ha annunciato un bando per la ricerca sul territorio di donne da formare appositamente e impiegare.

Non solo ascolto, ma anche un aiuto concreto per chi si rivolge al centro: lo scopo è il reinserimento lavorativo e abitativo delle donne. Nel frattempo, le stesse troveranno un appoggio in una casa rifugio. In Calabria, al momento, esistono solo venti posti letto, ma c’è la possibilità di essere accolte nelle altre case della rete Dire, dislocate in tutta Italia. Obiettivo di “Attivamente coinvolte” è quello di creare una casa rifugio anche in provincia di Vibo Valentia

Il nuovo centro antiviolenza sarà presentato alla cittadinanza il 17 agosto, alle ore 19, nella suggestiva cornice del castello di Pizzo, alla presenza tra gli altri dell’assessore regionale Angela Robbe e di Vincenzo Chindamo, fratello di Maria.