Scuola di Polizia a Vibo, la Prefettura cerca una nuova sede. Il Siulp: «Acquistiamo quella attuale»

L’ufficio territoriale del Governo ha avviato un’indagine di mercato per l’affitto di un immobile di 50mila metri quadrati. Il sindacato di categoria: «Si riacquisisca al patrimonio pubblico la caserma di piazza d’Armi» 

L’ufficio territoriale del Governo ha avviato un’indagine di mercato per l’affitto di un immobile di 50mila metri quadrati. Il sindacato di categoria: «Si riacquisisca al patrimonio pubblico la caserma di piazza d’Armi» 

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Si tornano ad accendere i riflettori sulla Scuola allievi agenti di polizia di Vibo Valentia dopo le iniziative poste in essere dal ministero dell’Interno finalizzate al rilascio dei beni immobili conferiti al Fondo patrimonio uno, al termine della scadenza contrattuale prevista a dicembre 2023, e dopo l’avvio da parte della Prefettura di Vibo Valentia di un’indagine di mercato per la ricerca di un immobile in locazione passiva che possa ospitare – per i successivi 6 anni a partire da gennaio 2024 -, la Scuola di Vibo Valentia e gli altri reparti della Polizia di Stato, attualmente allocati nel compound di piazza D’armi. A richiamare ancora una volta l’attenzione sulle sorti di quello che viene definito «un baluardo di legalità in un territorio di ‘ndrangheta» è il sindacato di polizia Siulp di Vibo Valentia che lancia una proposta: riacquistare al patrimonio pubblico la caserma intitolata ad Andrea Campagna. L’organizzazione sindacale, nell’esprimere soddisfazione per «l’attenzione lungimirante posta in essere “4 anni” prima della scadenza del contratto, sottolinea che per la Scuola di Polizia di Vibo, unica nel sud Italia (da Salerno a Trapani), attualmente viene corrisposto un canone annuo lordo di circa 1.150.000 euro, affitto che lo Stato paga dall’anno 2006, anno in cui è stata fatta quella scelta di pubblica inutilità di cartolarizzare l’immobile per 9.630.000 euro». 

Nel ringraziare «tutti quelli che in questi anni si sono preoccupati e spesi per la salvaguardia della Scuola», il Siulp, attraverso il segretario provinciale Franco Caso, lancia un appello: «questa scuola va riacquisita al patrimonio pubblico. Infatti, al posto di sottoscrivere un altro contratto di affitto di sei anni per un totale di circa 7 milioni di euro, il Siulp propone di riacquistare la struttura ed investire in essa e soprattutto nei suoi 56.000 metri quadrati di pertinenza che sono tuttora di proprietà del demanio; tutto ciò, al fine di ampliare la capienza, cosi come è stato fatto poco tempo fa per qualche altra Scuola di Polizia del Nord, e perché no, costruire altri edifici, ad affitto zero, che potrebbero eventualmente ospitare, anche la Questura, la Prefettura e la Sezione della Polizia Stradale». Quindi la linea del Siulp è «investire sulla sicurezza, per porre una soluzione definitiva al mantenimento dell’Istituto di formazione vibonese, che è al tempo stesso un pezzo di storia della Calabria ed un’immensa risorsa per il territorio. Per tali motivi ci si appella, ancora una volta, alla sensibilità dei politici di questa provincia che conoscendo meglio degli altri la regione e le popolazioni residenti, saranno sicuramente in grado di tradurre in concrete proposte le prospettate soluzioni, perseguendo lo scopo di persuadere l’attuale Governo sulle insidie dell’illegalità di questa terra».