Beni confiscati a Franco Barba, la Corte d’appello dispone la sospensione

Il provvedimento alla luce dell’istanza presentata dalla moglie del 57enne già condannato in via definitiva per associazione mafiosa nell’ambito del processo “Nuova alba”

Il provvedimento alla luce dell’istanza presentata dalla moglie del 57enne già condannato in via definitiva per associazione mafiosa nell’ambito del processo “Nuova alba”

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

La Corte d’appello di Catanzaro – sezione Incidenti di esecuzione – ha disposto la sospensione della confisca di un terreno ed un immobile intestati alla signora M. C. L. B., moglie di Franco Barba, 57 anni, condannato in via definitiva a 6 anni per associazione mafiosa all’esito del processo “Nuova alba” contro il clan Lo Bianco di Vibo Valentia. La confisca era già stata disposta con provvedimento definitivo della Corte di Cassazione, ma è stata sospesa in accoglimento dell’istanza proposta dall’avvocato Diego Brancia che si era opposto alla contestuale intestazione dei beni in questione da parte dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati che ne rivendicava l’immediata disponibilità. 

Informazione pubblicitaria

La richiesta del difensore nell’interesse della ricorrente, ed in relazione ai beni ritenuti nella disponibilità di Barba, è stata così accolta in attesa della decisione sulla richiesta di revoca della confisca pure avanzata dalla difesa.

LEGGI ANCHE‘Ndrangheta: dodici indagati per la gestione a Vibo delle società di Franco Barba

‘Ndrangheta: clan Lo Bianco, Cassazione conferma la confisca dei beni di Franco Barba