Vibo, la crisi idrica non va in vacanza: ora tocca a Bivona – Video

Cittadini esasperati e alla ricerca di cause e soluzioni: «Paghiamo cisterne 450 euro, stiamo andando avanti con le bottiglie»

Cittadini esasperati e alla ricerca di cause e soluzioni: «Paghiamo cisterne 450 euro, stiamo andando avanti con le bottiglie»

Informazione pubblicitaria

Anche a Bivona, frazione di Vibo Valentia, è un’estate da rubinetti a secco e i cittadini si fanno sentire. Lungo via del Pescatore, le villette a schiera che sono seconde case dei vibonesi ma anche residenze per turisti, monta la protesta di quanti – dopo che hanno visto risolta l’emergenza a Porto Salvo – sospettano che la carenza sia l’effetto di una deviazioni del flusso oppure di una diminuzione della portata.

Informazione pubblicitaria

I residenti spiegano che tra le soluzioni fai da te che hanno dovuto adottare vi è il rifornimento d’acqua, portata dentro delle cisterne a bordo di un camion, che loro pagano 450 euro per ogni viaggio. Entrato nelle case di questi cittadini, ci si imbatte in situazioni che provocano forte esasperazione: si riempiono i secchi per poter lavare i piatti, si svuotano bottiglie di minerale per potersi lavare dopo il mare. Tra tutti, chi vive una situazione doppiamente triste è il signor Paolo Fiorillo, che in inverno vive a Piscopio – frazione dove da qualche tempo l’acqua manca sempre – ed è costretto suo malgrado a trascorrere le vacanze, nella casa a mare che possiede, con l’emergenza idrica che non va… in ferie.