Mileto: addio a Naccari Carlizzi, memoria storica della cittadina

L’avvocato, profondo conoscitore della civiltà normanna, fu donatore di numerosi reperti storici al locale museo

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L’avvocato, profondo conoscitore della civiltà normanna, fu donatore di numerosi reperti storici al locale museo

Vittorio Naccari Carlizzi (a sinistra) consegna alcuni reperti al museo
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Martedì scorso è morto l’avvocato Vittorio Naccari Carlizzi, uno dei figli diletti di Mileto. Appartenente a una delle famiglie storiche della cittadina normanna, si era trasferito tempo fa a Vibo Valentia. Nonostante ciò era rimasto inalterato, per certi versi con il passare degli anni e delle stagioni ancor più stretto e inscindibile, il legame con la terra natia. Grande appassionato di storia patria e studioso tra i più attenti dell’illustre trascorso di Mileto, egli è stato, tra l’altro, uno dei pionieri dell’elargizione al Museo statale di preziosi reperti provenienti dall’urbe elevata nel 1058 da Ruggero I d’Altavilla a capitale della propria contea, e abbandonata nel 1783 in seguito all’ennesimo terremoto abbattutosi nella zona. 

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L’attività a favore della struttura museale era iniziata quasi 20 anni fa con la consegna di una preziosa raccolta di monete, ed era successivamente proseguita ininterrottamente sino a pochi mesi fa, con altri importanti reperti archeologici, documentali e storico-artistici di proprietà di famiglia, destinati ad arricchire le sale espositive. Un ennesimo gesto di generosità che oggi, alla luce della sua dipartita terrena, assume gli aspetti del passaggio di consegne e dell’estremo atto d’amore per l’adorata Mileto. Memorabili, negli anni, rimangono le battaglie pubbliche intraprese dall’avvocato Naccari Carlizzi, tese a riportare nella cittadina normanna i sarcofagi di Conte Ruggero e della seconda moglie Eremburga, trasferiti a metà del 1800 dai Borboni nel Museo archeologico di Napoli, e, in ultimo, i reperti più importanti emersi in decenni di scavi nel vecchio sito, qualche anno fa assegnati, in modo temporaneo, inopinatamente al museo di Soriano Calabro

L’apprezzato professionista e studioso miletese si è spento serenamente, con accanto al capezzale la compagna di sempre e amata moglie Santina Cutellè. È stato seppellito nella cappella di famiglia, sita nel cimitero comunale della frazione Paravati. Mileto si ritrova adesso più povera, privata, indubbiamente, di uno dei suoi figli più devoti e appassionati, vera e propria memoria storica della città.