Vibo e l’inferno del trasporto pubblico: fermate fantasma e zero pensiline – Vibo

Gli arredi urbani rimossi e mai sostituiti non permettono ai pendolari di ripararsi da sole e pioggia, non ci sono panchine né orari: i cittadini si lamentano e il Comune promette di correre ai ripari

Gli arredi urbani rimossi e mai sostituiti non permettono ai pendolari di ripararsi da sole e pioggia, non ci sono panchine né orari: i cittadini si lamentano e il Comune promette di correre ai ripari

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Uno dei "malcapitati" pendolari
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Né pensiline per ripararsi dal sole e dalla pioggia, né panchine e orari delle fermate segnalate: rimane un calvario quello che a Vibo Valentia deve affrontare chi viaggia con i mezzi pubblici. Le lamentele rimbalzano da una parte all’altra della città, e in questo periodo di vacanze non manca chi – non conoscendo questi disservizi – si trova nella condizione del turista che arriva e alla fermata non trova nessuna informazione. E dire che le pensiline fino a poco tempo fa c’erano, prima che la società Pubbliemme decidesse di rimuoverle – nel vivo di un contenzioso che priva oggi la città di un arredo urbano gradevole e funzionale – e i cittadini non fanno mistero di provare nostalgia. 

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L’assessore all’Arredo urbano, Giovanni Russo, assicura che si sta lavorando su entrambi i fronti. «Abbiamo una interlocuzione con Ferrovie della Calabria – spiega – per rivedere tutto il programma delle fermate e segnalare meglio l’orario delle corse, parallelamente stiamo predisponendo un regolamento che porterà a rimettere ordine alla materia degli arredi, compresa la reinstallazione delle pensiline».