Comune di Briatico: i motivi della proroga al commissariamento

Gli organi elettivi dell’ente locale rimangono sciolti per ulteriori sei mesi per infiltrazioni mafiose. Ecco i risultati della gestione straordinaria

Gli organi elettivi dell’ente locale rimangono sciolti per ulteriori sei mesi per infiltrazioni mafiose. Ecco i risultati della gestione straordinaria

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Resterà commissariato il Comune di Briatico, sciolto per infiltrazioni mafiose l’11 maggio dello scorso anno. E’ stato infatti pubblicato il decreto con il quale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deciso che la durata dello scioglimento del consiglio comunale di Briatico, fissata inizialmente in diciotto mesi, è stata prorogata per il periodo di sei mesi. A reggere le sorti dell’ente, la commissione  straordinaria composta dal prefetto Leonardo La Vigna, dal viceprefetto a riposo Francesco Mauceri e dal dirigente Teresa Pace.

Parte integrante del decreto, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, è la relazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, passata dal Consiglio dei ministri il 31 luglio scorso ed ora resa pubblica dopo la registrazione alla Corte dei Conti. Dalla stessa emerge che alcune delle iniziative    intraprese dalla commissione straordinaria hanno “già prodotto positivi risultati in diversi settori dell’ente”. Tuttavia l’avviata azione di riorganizzazione e ripristino della legalità non può ritenersi conclusa, come rilevato dal prefetto di Vibo Valentia nella relazione del 24 luglio scorso, con la quale ha chiesto la proroga della gestione commissariale. Le motivazioni addotte a sostegno della richiesta di proroga sono state condivise, nella riunione svoltasi in pari data, dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica di Vibo Valentia facente funzioni e del procuratore della Dda di Catanzaro.   [Continua dopo la pubblicità]

Le attività poste in essere nel corso della gestione commissariale sono state  quindi improntate “alla massima discontinuità rispetto al passato, al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e – spiega la relazione – per interrompere le diverse forme di ingerenze riscontrate nella vita amministrativa del Comune”. 

Più nel dettaglio, tenuto conto della grave carenza di risorse umane dell’ente, “determinata anche da una non adeguata programmazione delle assunzioni negli anni passati”, con deliberazione del 29 novembre 2018 l’organo straordinario ha approvato la programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2018-2020, prevedendo il reclutamento di tre unità da destinare ai settori amministrativo, tecnico e finanziario. Ha proceduto altresì alla nomina, per la durata di tre anni, del nucleo di valutazione monocratico del quale l’amministrazione comunale era sprovvista  ed  il cui apporto “risulterà fondamentale – sottolinea la relazione – per l’elaborazione di un nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance individuale e collettiva finalizzato a dare compiuta attuazione agli strumenti di controllo interno previsti dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”. La commissione straordinaria ha poi in corso di predisposizione atti normativi di primaria importanza per la vita del Comune quali il regolamento generale di organizzazione e funzionamento degli uffici e dei servizi ed un nuovo regolamento per la disciplina degli appalti di lavori, servizi e forniture. 

Sempre sotto il profilo normativo, la commissione ha intrapreso le necessarie iniziative per aggiornare il regolamento comunale di contabilità e renderlo conforme alle prescrizioni di legge. Per quanto riguarda il settore ambientale – e, segnatamente, gli impianti di depurazione – sono stati attivati mirati interventi che rivestono carattere di urgenza in considerazione “delle criticità rilevate nel funzionamento della rete fognaria e nell’erogazione dell’acqua potabile. Inoltre – dopo avere avviato, nella primavera di  quest’anno, la raccolta differenziata con il metodo porta a porta – l’organo di gestione straordinaria ha provveduto ad adottare gli atti propedeutici all’indizione della gara per l’aggiudicazione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani”. L’attenzione della commissione e della Prefettura è rivolta a far sì che tale attività si svolga “al riparo da interessi anomali ed in modo da garantirne la piena legittimità e neutralità”. Nel settore delle opere pubbliche sono in via di definizione le procedure di affidamento dei lavori di riparazioni dei danni determinati dalla mareggiata del 2018 e degli interventi di realizzazione del sistema comunale di videosorveglianza, nonchè le procedure di assegnazione del servizio di gestione dell’acquedotto, della rete fognaria e delle stazioni di sollevamento idrico. La commissione straordinaria ha inoltre adottato il Piano di priorità degli interventi nel quale sono stati previsti lavori di efficientamento del servizio idrico e della viabilità. Sempre nel settore  delle opere pubbliche sono in fase di attuazione i lavori per l’adeguamento antisismico della scuola media, la costruzione di nuovi loculi cimiteriali e la manutenzione straordinaria dell’immobile nel quale ha sede il municipio. 

Nel settore urbanistico, in vista del necessario aggiornamento del Piano spiaggia, è stato dato “un forte impulso ai controlli  sulle concessioni demaniali con un attento monitoraggio dei volumi residui delle zone urbanizzate ai fini  della predisposizione del Piano strutturale comunale”. Altre importanti procedure avviate dalla commissione straordinaria, tuttora in corso, sono quelle concernenti l’aggiudicazione del sevizio di custodia dei cani randagi e l’attivazione dello sportello unico per le attività produttive mediante registrazione sulla piattaforma telematica regionale. Sul  piano  economico-finanziario, considerata la situazione gravemente deficitaria del Comune, l’organo di gestione straordinaria ha avviato “incisive azioni di risanamento contabile da recepire nel piano di riequilibrio pluriennale preordinato a  ripianare i debiti fuori bilancio e a implementare le attività di contrasto dei fenomeni di evasione dei tributi locali, con particolare riferimento alla tassa sui rifiuti e all’imposta municipale unica”. Nella medesima prospettiva di un miglioramento delle condizioni finanziarie dell’ente, è stato dato impulso alla “ricognizione degli impianti pubblicitari installati nel territorio comunale con la precipua finalità di accertare e sanzionare eventuali posizioni di inadempienza tributaria”. Tutte azioni che, ad avviso del Viminale e della Presidenza della Repubblica, hanno iniziato a dare “i primi segnali positivi ed hanno consentito di attivare percorsi virtuosi per la risoluzione delle molteplici criticità che hanno causato lo scioglimento degli organi elettivi”. Tuttavia, la gravità del condizionamento di tipo mafioso riscontrata al Comune di Briatico e “tuttora presente nel tessuto economico e sociale, è tale da rendere necessaria – conclude la relazione – una proroga del mandato della commissione per ulteriori sei mesi”. Da ricordare che lo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Briatico per infiltrazioni mafiose ha avuto dirette conseguenze anche sulla Provincia di Vibo Valentia in quanto l’allora sindaco Andrea Niglia è decaduto anche dalla carica di presidente e si è reso necessario un nuovo turno elettorale che ha registrato l’elezione di Salvatore Solano. 

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