giovedì,Aprile 22 2021

Vibo, l’Associazione antiracket e antiusura torna in attività

L’annuncio del sindaco Maria Limardo: «Sarà di fondamentale supporto alle vittime, era importante riprendere questo organismo». Eletti i componenti del direttivo, rappresentanti di enti e istituzioni del territorio

Vibo, l’Associazione antiracket e antiusura torna in attività

L’Associazione antiracket e antiusura della provincia di Vibo Valentia torna in attività. L’importante risultato è stato raggiunto questa mattina, quando, al Comune capoluogo, si è svolta l’assemblea straordinaria convocata dal sindaco Maria Limardo ed alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia Salvatore Solano, il sindaco di Filandari Rita Fuduli, il presidente della Camera di commercio Nuccio Caffo e il vice La Fortuna, il direttore di Confindustria Anselmo Pungitore, l’assessore di Pizzo Giorgia Andolfi, ed ancora, Mario Malfarà Sacchini per l’Unione degli artigiani, Abdel El Afia per la Cgil. I presenti hanno nominato all’unanimità il consiglio direttivo composto, quindi, dalla stessa Limardo, da Solano, Fuduli, Malfarà Sacchini e da Onofrio Casuscelli per la Cciaa e Rocco Colacchio per Confindustria.

Il direttivo si è autoconvocato per giovedì 5 settembre alle ore 10 per velocizzare le procedure successive con la nomina del presidente, le varie componenti e gli atti consequenziali e diventare subito operativo. Molti i compiti assegnati all’importante organismo che persegue finalità di solidarietà sociale e il contrasto, in tutte le forme, dei fenomeni di criminalità economica ed illegalità, prestando assistenza e sostegno, anche di tipo legale, fiscale e psicologico a chiunque sia vittima dei citati fenomeni. «Quello di stamattina è stato un momento importante per la città e per tutta la Provincia – sottolinea la Limardo – che rappresenta una salda unione tra istituzioni e associazioni per cercare tutti insieme di contrastare un fenomeno che, purtroppo, in questo territorio è ancora abbastanza presente. Noi intanto ripartiamo da qui offrendo al territorio uno strumento rinnovato negli organismi e carico di entusiasmo, costituito da istituzioni, imprenditori e commercianti che si mettono a disposizione per portare fuori dalla solitudine e sostenere chi è ancora vittima di racket».

 

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