Pascolo abusivo nei terreni della cooperativa: «Continueremo a denunciare» – Video

Dopo l’ultimo episodio avvenuto nei campi della Briatico Welfare parla il fondatore Gregorio Mantegna: «Fa parte del nostro Dna, andremo avanti esigendo legalità» 

Dopo l’ultimo episodio avvenuto nei campi della Briatico Welfare parla il fondatore Gregorio Mantegna: «Fa parte del nostro Dna, andremo avanti esigendo legalità» 

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Da sinistra Mantegna e Bantel
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«Non è il primo episodio. Circa un mese fa abbiamo fatto un’altra denuncia per un altro grosso danneggiamento causato da un gregge che ha mangiato e raso al suolo tutto». Gregorio Mantegna è il fondatore della cooperativa sociale Briatico Welfare ed è soprattutto un socio Goel bio. La realtà imprenditoriale che guida ne ha subiti di soprusi, ma non si è mai piegata né ha mai mollato. Sapeva che le pecore sacre portate al pascolo sui terreni che insieme agli altri soci coltiva, sarebbero presto tornate e così Mantegna ha fatto ciò che in altre epoche in certi luoghi sarebbe stato impensabile: ha chiamato i carabinieri e denunciato. Il pastore del gregge è una persona con precedenti penali importanti. Si è quindi di fronte ad un atto di coraggio. «Facendo parte di una cooperativa del gruppo Goel – afferma ora Mantegna – non siamo nuovi a questo tipo di vicende. In passato abbiamo subito furti, danneggiamenti, ma in ogni caso abbiamo sempre denunciato perché lo scopo di Goel è proprio questo: voler cambiare la Calabria». Sì, cambiare la Calabria. Con il lavoro onesto, operando nella legalità ed esigendo legalità. La Briatico Welfare è la prima a produrre Cipolla rossa Igp certificata bio. E proprio la sua preziosa cipolla è stata l’oggetto del danno finora più consistente subito ad opera della mafia delle campagne. «E’ stato esattamente nel 2016 – ricorda Mantegna -. Nella fase di raccolta, a giugno, abbiamo subito questo furto di cipolla che è uno degli atti che hanno delineato la nostra storia di continue vessazioni». Gregorio e i suoi ragazzi non sono soli. Credono nelle istituzioni ma soprattutto possono contare sul sostegno incondizionato del consorzio Goel bio. Come testimonia il suo presidente Gherard Bantel. «Non lasciamo soli i nostri soci. se vogliamo dare sviluppo a questo territorio, se vogliamo un cambiamento vero, chi lavora qui deve essere messo nelle condizioni di lavorare. E noi – ha assicurato Bantel – denunceremo sempre i pascoli abusivi». Del resto Mantegna spiega: «La nostra è una scelta di vita, non è solo un lavoro. Fa parte del Dna di Goel. Andremo avanti così».

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