Aggressione a Cugliari, il sindaco di Cessaniti Francesco Mazzeo vicino all’artigiano

Dal primo cittadino parole di condanna per l’intimidazione subita dal presidente Cna. «Le istituzioni locali sono dalla parte della legalità, senza se e senza ma». Solidarietà anche dalla Cia e da Confcommercio Vibo Valentia

Dal primo cittadino parole di condanna per l’intimidazione subita dal presidente Cna. «Le istituzioni locali sono dalla parte della legalità, senza se e senza ma». Solidarietà anche dalla Cia e da Confcommercio Vibo Valentia

Informazione pubblicitaria
Il sindaco Francesco Mazzeo
Informazione pubblicitaria

«Esprimo tutta la solidarietà e la vicinanza a nome mio e a nome di tutta l’amministrazione comunale di Cessaniti ai fratelli Cugliari, per l’inqualificabile situazione in cui si sono trovati a Pannaconi. Un gesto sicuramente da condannare in tutti i modi e senza attenuanti di genere».

Informazione pubblicitaria

“Se vuoi lavorare qui devi pagare”, falegname selvaggiamente picchiato a Cessaniti

Ad esprimere la sua vicinanza al presidente provinciale della Cna minacciato e malmenato a scopo estorsivo nei giorni scorsi a Pannaconi, frazione di Cessaniti, è il sindaco di quel comune, Francesco Mazzeo. Lo stesso ha portato la sua solidarietà all’artigiano di Maierato e al fratello, personalmente questa mattina in occasione della conferenza stampa tenutasi nella sede provinciale della Cna.

Aggressione a Cessaniti, l’artigiano malmenato è il presidente Cna Giovanni Cugliari

«Tutta questa vicenda – scrive Mazzeo -, come primo cittadino e soprattutto come originario della frazione Pannaconi, mi rattrista molto soprattutto perché attraverso il nostro agire quotidiano, cerchiamo di far emergere quanto di buono e di sano c’è nella nostra comunità. Cessaniti e soprattutto Pannaconi, sono abitate da gente perbene che non hanno niente a che fare con certi contesti e certe logiche. Mi auguro che quanto prima gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto facendo emergere le varie responsabilità ai vari livelli. Ho voluto essere presente alla conferenza stampa promossa dalla Cna insieme al vicesindaco e al presidente del consiglio comunale per far passare il messaggio che le istituzioni locali sono dalla parte della legalità senza se e senza ma».

Cugliari dopo il pestaggio: «Non ho paura, vado avanti con più convinzione» – VIDEO

All’indirizzo di Cugliari, solidarietà è giunta anche dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Provincia Calabria Sud (Reggio Calabria e Vibo Valentia). «Nel condannare l’accaduto – recita un comunicato – la Cia auspica una sempre più pressante azione giudiziaria di contrasto all’illegalità e si pone al fianco di tutti quelli che coltivano la legalità per raccogliere i frutti della speranza da offrire alle giovani generazioni come dono per il riscatto delle genti di Calabria».

Aggressione a Cugliari, solidarietà da Pd e Cgil

Vicinanza anche da Confcommercio Vibo Valentia che, attraverso il presidente Michele Catania parla di «un atto grave che certamente impone una riflessione su quanto ancora sia radicata, nel nostro territorio, la cultura ‘ndranghetistica; non è importante solo il valore economico dell’estorsione, ma anche, e forse soprattutto, ostentare il pieno controllo del proprio territorio, utilizzando metodi vigliacchi ed inquietanti per la facilità di azione. Questo ignobile fatto criminoso – prosegue Catania -, dimostra quali e quante siano le difficoltà ambientali che le nostre aziende devono affrontare quotidianamente in un contesto economico già duramente segnato e penalizzato da criticità profonde». 

Il presidente Confcommercio si dice poi «convinto che Giovanni non arretrerà di un centimetro, perché un serio professionista come lui non teme certo la prepotenza e la vigliaccheria di chi vuole approfittare della sua onestà, noi di Confcommercio saremo pronti a sostenerlo e a rafforzare ogni sua battaglia. Un ringraziamento sentiamo di rivolgerlo anche alle forze dell’ordine, sempre in prima linea e sempre di più punto di riferimento per la stragrande maggioranza di persone oneste che vivono in questa difficile provincia».