Tropea, l’inchiesta sui parcometri finisce in un “nulla di fatto”

Prosciolti tutti e cinque gli indagati coinvolti nel procedimento relativo alla gestione dei parcometri da parte del Comune. Tra loro anche l’ex sindaco Adolfo Repice

Prosciolti tutti e cinque gli indagati coinvolti nel procedimento relativo alla gestione dei parcometri da parte del Comune. Tra loro anche l’ex sindaco Adolfo Repice

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Palazzo Sant'Anna, sede del Comune
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“Il fatto non costituisce reato”. Con tale formula il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, ha prosciolto cinque indagati coinvolti nell’inchiesta relativa alla gestione dei parcometri da parte del Comune di Tropea. 

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A riferirlo è l’Agi. Respinta la richiesta di rinvio a giudizio della Procura con il proscioglimento dell’ex sindaco di Tropea, Adolfo Repice, dell’ex assessore comunale Libero Padula, dell’ex comandante della polizia municipale Francesco Marciano, del titolare della ditta di Torino fornitore dei parcometri Tommaso Panero, e di Pasquale Carmelitano, titolare della cooperativa a cui era stata affidata la gestione dei parcheggi. 

L’accusa contestava il reato di concorso in abuso d’ufficio a carico dei cinque indagati, ipotizzando una serie di irregolarità nell’affidamento e nella gestione dei parcheggi. All’esito delle discussioni degli avvocati Giovanni Vecchio e Domenico Sorace, il gup ha però prosciolto tutti gli indagati.