martedì,Maggio 18 2021

Il ministro Orlando martedì a Vibo, Colloca: «Viene per il requiem del tribunale?»

Il presidente dell’Associazione degli avvocati del Libero Foro lamenta il mancato coinvolgimento nella visita e lancia più di un interrogativo.

Il ministro Orlando martedì a Vibo, Colloca: «Viene per il requiem del tribunale?»

Martedì 20 ottobre il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso della sua programmata visita in Calabria, arà anche a Vibo, presso il tribunale, impegnato in un incontro con magistrati in sede, una delegazione del consiglio dell’Ordine forense e una rappresentanza dei lavoratori. non con i rappresentanti delle associazioni del Libero Foro (Aiga, Anai, Camera penale, Camera dei tributaristi). A renderlo noto, «con viva meraviglia e, a dire il vero, anche con non poco rammarico», è il presidente dell’Associazione nazionale avvocati italiani di Vibo Valentia, Marcello Colloca, il quale come «la voce delle libere associazioni dei professionisti, e non soltanto forensi, è valsa da sempre a rappresentare a chi di dovere le problematiche dei servizi».

Tanto più in questa circostanza, laddove la visita del ministro preoccupa non poco, visto che coincide «con altrettante visite ai tribunali di Lamezia Terme e Castrovillari» che con Vibo sono considerati «tre tribunali da sempre a rischio soppressione». Da qui la domanda di Colloca: «vuoi vedere che il ministro viene a raccogliere dati ed elementi per la futura celebrazione di un ulteriore rito funebre per questa Provincia, dopo quelli della Scuola di Polizia, della Prefettura e, parzialmente, dei Vigili del fuoco? Ma nessuno ne parla!» afferma l’avvocato.

Il sospetto, palesato «da chi è più informato», è che «il rischio accorpamento dei tribunale di Lamezia Terme e di Vibo al tribunale di Catanzaro» sia concreto e ciò, afferma ancora Colloca, «proprio mentre il Comune di Vibo appalta lavori di completamento dei locali della nuova sede di via Lacquari». Pertanto, l’Anai denuncia tali preoccupazioni «impegnandosi con ogni mezzo ad ottenere un’audizione con il ministro, cui esternare le gravi carenze di personale qualificato presso gli uffici giudiziari e le altrettanto gravi problematiche della provincia vibonese, senza considerare i disagi che andrebbero ad incontrare i cittadini nell’ipotesi, lontana che sia, di trasferimento delle attività di giustizia a Catanzaro». Ciononostante, come lamenta ancora infine Colloca, «nessuno ne parla. A meno che non si decida d’indossare la toga e picchettare il tribunale… a quel punto, forse, qualcuno ne parlerà!».

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