venerdì,Maggio 24 2024

Narcotraffico: Cassazione conferma libertà vigilata per boss Giuseppe Mancuso, alias “Bandera”

Pino Bandera, condannato nelle operazioni Decollo, Smirne e Grandi firme, ha scontato le pene. E’ il fratello maggiore di Pantaleone Mancuso, detto Scarpuni

Narcotraffico: Cassazione conferma libertà vigilata per boss Giuseppe Mancuso, alias “Bandera”
Giuseppe Mancuso “Bandera”

La Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso proposto da Giuseppe Mancuso, 63 anni, di Limbadi, alias “Pino Bandera” avverso la decisione con la quale il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha disposto nei suoi confronti la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di due anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Giuseppe Mancuso è stato condannato a 18 anni quale soggetto apicale associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico (operazione Decollo), mentre altri 8 anni gli sono stati inflitti per altra operazione (Smirne) riguardante il traffico di cocaina. Ad avviso della Cassazione, attraverso informative di polizia giudiziaria, fornite dalla Questura di Vibo Valentia, è risultato che Giuseppe Mancuso “non si è distaccato dai luoghi di provenienza e di radicamento del clan Mancuso, mantenendo non solo legami con i familiari e il luogo di operatività del sodalizio, ma anche permanendo in un comportamento di contrapposizione e rivendicazione quanto all’espiazione della pena, da ultimo, patita in regime restrittivo”. Il provvedimento del magistrato di Sorveglianza sottolinea inoltre la rilevata “assenza di risorse esterne tali da poter orientare la condotta futura di Giuseppe Mancuso tesa al reinserimento in circuiti legali” e da qui si è reputato necessario protrarre il monitoraggio della condotta del condannato, onde verificare la permanenza di condotte adesive a modelli socialmente accettabili”. Per questi motivi il ricorso è stato respinto. Da ricordare in ogni caso che nell’ottobre scorso la Corte d’Appello di Catanzaro – in accoglimento di un ricorso dell’avvocato Francesco Capria – ha invece revocato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che era stata decisa dal Tribunale di Vibo Valentia nel febbraio 2023. Pino Bandera è fratello di Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”) ed in passato era stato coinvolto anche nella storica operazione “Dinasty” contro il clan Mancuso. Condannato a 6 anni per associazione mafiosa dal Tribunale di Vibo Valentia, era poi stato assolto in appello.

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