Rifiuti a Vibo, gli operai della Dusty in stato di agitazione

Lo Slai Cobas annuncia il provvedimento chiedendo un incontro alla ditta. Il timore è che nel prossimo bando venga meno la clausola sociale, come annunciato dal Comune

Lo Slai Cobas annuncia il provvedimento chiedendo un incontro alla ditta. Il timore è che nel prossimo bando venga meno la clausola sociale, come annunciato dal Comune

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La già precaria situazione ambientale nel Comune di Vibo Valentia potrebbe presto avere ripercussioni ancora più gravi. Perché da questa mattina i dipendenti della Dusty, la ditta che si occupa della gestione del servizio, sono in stato di agitazione. A comunicarlo è il coordinatore provinciale dello Slai Cobas Nazzareno Piperno, che in una breve nota ne spiega i motivi: «A tale determinazione – evidenzia il sindacalista – si è giunti in seguito alla possibilità paventata dall’amministrazione comunale di eliminare la clausola sociale   dal nuovo bando di gara attualmente in via di emanazione. Attesa la grave ricaduta che tale eventualità avrebbe sui livelli occupazionali in essere già sotto dimensionati rispetto alle reali necessità del servizio, si impone la presente protesta». 

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Lo stato di agitazione di per sé non avrebbe ricadute immediate sull’espletamento del servizio, ma ne potrebbe avere, e di gravi, se le procedure preventive di raffreddamento e conciliazione, che dovrebbero essere attivate sin da subito, non portassero ai risultati sperati. Proprio per esperire queste procedure, previste dalla legge 146/90, lo Slai Cobas inoltra la richiesta «alle direzioni aziendali per il seguito di competenza, rimanendo in attesa delle convocazioni della scrivente organizzazione sindacale per l’esame dei motivi della controversia». In ogni caso, il sindacato dichiara la propria «disponibilità ad un dialogo costruttivo con l’amministrazione», ma che abbia «come base imprescindibile la tutela dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori».