Vittime della strada, a Soriano il ricordo di Roberto Schiavello

Partecipata manifestazione dedicata al 31enne scomparso nel luglio scorso a seguito di un incidente stradale

Partecipata manifestazione dedicata al 31enne scomparso nel luglio scorso a seguito di un incidente stradale

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Si è tenuta a Soriano nella serata di ieri, in occasione della Giornata mondiale Onu in ricordo delle vittime della strada, una fiaccolata attraverso le vie del paese per ricordare Roberto Schiavello, morto in un incidente stradale nel luglio scorso, e tutte le vittime degli incidenti stradali.

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Il corteo è partito dalla grande Basilica di San Domenico, dove Padre Remigio ha celebrato una messa in ricordo del giovane e di tutte le vittime della strada, dirigendosi verso le vie del paese. In testa al corteo i genitori di Roberto Schiavello e le persone più care. Molti i sindaci e gli assessori del Vibonese che hanno aderito alla manifestazione: il vicesindaco di Soriano Calabro, Giuseppe Lico, e l’assessore Anna Grillo; il sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo; il sindaco di Sorianello Sergio Cannatelli e gli assessori Mangiardi e Battaglia.

Oltre ai rappresentanti delle istituzioni, in prima fila anche le associazioni locali e, non per ultima, l’intera comunità, ancora scossa, stretta intorno alla famiglia, in questa giornata di preghiera e riflessione. Presente con materiale informativo l’Associazione italiana familiari e vittime della strada Aifvs. Come da tradizione, l’Aifvs, in questa giornata, onora le Vittime della Strada con iniziative religiose e di sensibilizzazione sociale, e con il costante messaggio di “Ricordare per cambiare”.

Obiettivo di queste iniziative quello di prevenire l’incidente stradale, ma quest’anno, di concerto con la Fevr di cui l’Aifvs fa parte, l’associazione ha voluto porre in primo piano l’attenzione alle vittime nel dopo-incidente anche attraverso una raccolta firme per sollecitare le istituzioni, affinché : intervengano subito per ridurre le conseguenze dannose (la cosiddetta “ora d’oro”); svolgano indagini accurate per assicurare verità e giustizia; garantiscano celerità e rigore nei processi per risparmiare sofferenze alle vittime e rendere credibile la giustizia.

«Quella di ieri sera – hanno fatto sapere gli organizzatori – non è stata solo un’iniziativa per far sentire la vicinanza di una comunità ad una famiglia, ma un modo per riflettere insieme sul valore della vita e l’importanza di una guida consapevole e sicura, per contrastare le morti per incidenti stradali che, sempre più, si configurano come un’emergenza sociale . La famiglia vuole ringraziare tutti i partecipanti, dalle istituzioni ai privati cittadini, rappresentanti di quella comunità dove Roberto proiettava il proprio futuro e dove aveva scelto di vivere e che, anche ieri, gli ha ricambiato il suo amore».