giovedì,Luglio 25 2024

L’antenna telefonica si farà, i commissari di Tropea ai cittadini in protesta: «Legittima, ma vigileremo»

La triade che guida il Comune ha dato il via libera dopo un'attenta analisi a seguito delle preoccupazioni rappresentate dal comitato dei residenti nei pressi del cimitero che aveva inscenato una protesta occupando l'area del cantiere

L’antenna telefonica si farà, i commissari di Tropea ai cittadini in protesta: «Legittima, ma vigileremo»
Il luogo in cui sorgerà il ripetitore telefonico

L’antenna di telefonia che deve essere installata in un’area contigua al cimitero di Tropea è legittima e non si ravvisano motivi impeditivi alla realizzazione dell’opera. È quanto fa sapere la Commissione straordinaria che guida il Comune e che ieri ha incontrato nella Casa comunale alcuni rappresentanti del comitato di cittadini che hanno condiviso le proprie preoccupazioni per la realizzazione della base radio. Infatti, proprio i residenti del quartiere Annunziata, lunedì sera erano scesi in strada occupando l’area del cantiere con le proprie auto.

La Commissione, è scritto in una nota, «ha garantito costante attenzione sui valori di emissione dell’impianto, rappresentando che Apacal sarà interessata per eseguire con cadenza regolare le analisi di impatto elettromagnetico sull’impianto quando sarà in esercizio, al fine di accertare l’effettivo rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità. Analogo controllo sarà richiesto all’Arpacal per la verifica delle emissioni per gli impianti già in funzione nel territorio comunale».

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«La Commissione straordinaria ha verificato lo stato degli atti e dei procedimenti amministrativi adottati dall’Ente. L’area in questione – prosegue la nota – è stata concessa alle società esecutrici del progetto con un contratto di locazione stipulato alla fine del 2022, a fronte del quale l’ente riceve tutt’oggi un canone a titolo di corrispettivo. L’installazione dell’impianto è stata autorizzata con provvedimento comunale del luglio 2022, scaturito all’esito di un procedimento nel corso del quale è stato acquisito il parere di Arpacal circa la conformità dell’opera e la compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità».

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«Le società esecutrici del progetto, a fronte di un successivo provvedimento dello stesso comune del marzo 2024 con cui si era revocata l’autorizzazione – conclude la nota – hanno proposto ricorso al Tar Calabria, il quale lo ha accolto dichiarando la illegittimità del provvedimento comunale di revoca dell’autorizzazione concessa nel 2022».

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