Filadelfia dice “No” alla violenza sulle donne

Per celebrare la giornata internazionale contro il femminicidio la locale scuola ha scelto di far ascoltare ai ragazzi la testimonianza diretta di Zaira, una giovane vittima di violenza e soprusi

Per celebrare la giornata internazionale contro il femminicidio la locale scuola ha scelto di far ascoltare ai ragazzi la testimonianza diretta di Zaira, una giovane vittima di violenza e soprusi

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Parte della platea all'auditorium di Filadelfia
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Anche Filadelfia dice no alla violenza sulle donne. Un messaggio forte e chiaro che arriva attraverso la testimonianza di Zaira. La vita è stata dura con questa trentenne siciliana che racconta la sua odissea a un’attenta platea di giovani. L’incontro è stato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con le scuole del territorio, in occasione della giornata internazionale contro il femminicidio.

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Una vita fatta di abbandoni, soprusi, violenze, di cattive compagnie che l’hanno risucchiata nel mondo della droga e della prostituzione. Ha rischiato di morire per un’overdose. Ed è stato quello il momento della svolta. Dal letto di un ospedale Zaira ha trovato il coraggio di dire basta. Da due anni e mezzo è ospite della comunità Maranathà di Mileto dove sta seguendo un faticoso percorso di riabilitazione. Ora sta studiando per diventare cuoca.

I giovani la ascoltano in silenzio, commossi, turbati da tanta violenza: «Non abbiate paura di parlare, non vergognatevi – li esorta -. Chiedete aiuto agli insegnanti oppure ai vostri genitori».

Sul fenomeno del femminicidio si è poi soffermata la scrittrice vibonese Maria Concetta Preta che nel suo libro “Rosaria, detta Priscilla, e le altre”, racconta storie di violenza e soprusi contro le donne. Donne che l’autrice descrive come «persone forti, che combattono una battaglia antica e sempre attuale: quella contro gli uomini, incapaci di ricambiarle e di confrontarsi col loro rifiuto».