martedì,Maggio 18 2021

Agguato di Ariola, sono quattro i feriti. Il fatto s’inquadra nella faida delle Preserre

Un intero nucleo familiare (tra cui una donna al sesto mese di gravidanza e una bambina di 5 anni) viaggiava nella Panda presa di mira oggi nella frazione di Gerocarne.

Agguato di Ariola, sono quattro i feriti. Il fatto s’inquadra nella faida delle Preserre

Si arricchisce di ulteriori dettagli il quadro dell’agguato in stile mafioso compiuto oggi pomeriggio, ad Ariola di Gerocarne, all’indirizzo di una Fiat Panda bianca, vecchio modello, a bordo della quale viaggiavano 5 componenti della stessa famiglia. Ad uscirne feriti, seppure non gravemente, da almeno due colpi di fucile esplosi da ignoti contro il parabrezza dell’utilitaria, l’uomo alla guida, Antonino Loielo, che ha riportato ferite da arma da fuoco alla regione orbitaria sinistra, al pettorale destro e al trapezio sinistro con ritenzione di scheggia di proiettile; la sua compagna ventisettenne, incinta al sesto mese di gravidanza, che ha riportato una ferita da scheggia di proiettile alla spalla sinistra.

Oltre a quelle dei due occupanti dei sedili anteriori, ferite lievi sono state riportate anche dai figli di Loielo che viaggiavano sul sedile posteriore della Panda. In particolare, Alex Loielo, 22 anni, ha riportato ferite alla mandibola, mentre la sorella piccola, di 5 anni, è rimasta ferita alla guancia sinistra da una scheggia e, infine, una terza figlia di Loielo, di 13 anni, è rimasta illesa. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, il fatto s’inquadrerebbe nella guerra di mafia delle Preserre tra i clan Loielo e Maiolo-Emanuele che già diverse vittime ha mietuto nell’entroterra Vibonese. Tra queste anche Filippo Ceravolo, 19enne di Soriano, vittima incolpevole della faida, caduto sotto i colpi dei killer il 25 ottobre del 2012 in circostanze peraltro simili a quelle dell’agguato odierno. E proprio lunedì a Soriano si terrà una manifestazione per ricordare il suo sacrificio.

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