Operazione “Conquista”, Petrolo torna in libertà

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha annullato l’ordinanza agli arresti domiciliari disposta dal gip di Vibo Valentia nei confronti del 51enne di Sant’Onofrio trovato in possesso di una pistola e diverse munizioni

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha annullato l’ordinanza agli arresti domiciliari disposta dal gip di Vibo Valentia nei confronti del 51enne di Sant’Onofrio trovato in possesso di una pistola e diverse munizioni

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Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha annullato l’ordinanza cautelare del gip di Vibo Valentia nei confronti di Antonio Petrolo, 51 anni, di Sant’Onofrio arrestato il 16 dicembre scorso a seguito di una perquisizione eseguita nel corso dell’operazione denominata “Conquista”. 

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L’ordinanza agli arresti domiciliari era stata emessa dal gip, Gabriella Lupoli, dopo la convalida dell’arresto di Petrolo, trovato in possesso di una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e di 36 munizioni nell’ambito delle perquisizioni seguite agli arresti di alcuni esponenti del clan Bonavota di Sant’Onofrio. 

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Il Tribunale della Libertà (presieduto dal giudice Giuseppe Valea), nel disporre l’immediato ritorno in libertà di Antonio Petrolo e l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, ha accolto le motivazioni esposte nella richiesta di riesame dagli avvocati Sorbilli e Monardo.