Nicotera, s’infiamma lo scontro tra il Movimento 14 luglio e la cronista Enza Dell’Acqua

Il comitato civico ha promosso una raccolta firme per chiedere al Quotidiano del Sud una rettifica di alcuni suoi articoli. Fa «disinformazione» l’accusa. In corso un’assemblea pubblica per discutere del caso

Il comitato civico ha promosso una raccolta firme per chiedere al Quotidiano del Sud una rettifica di alcuni suoi articoli. Fa «disinformazione» l’accusa. In corso un’assemblea pubblica per discutere del caso

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Enza Dell'Acqua

Hanno addirittura promosso una petizione pubblica per chiedere al giornale con cui collabora di pubblicare una rettifica rispetto ad alcuni articoli da lei redatti, ritenuti «disinformativi e diffamatori». A finire nel mirino del “Movimento 14 luglio”, sodalizio civico nato a Nicotera sull’onda delle proteste per il mare e l’acqua sporca erogata dai rubinetti delle case della frazione Marina, è la giornalista de “il Quotidiano del Sud”, Enza Dell’Acqua.

Una vicenda che in queste ore ha fatto molto parlare, guadagnando gli onori della cronaca nazionale e suscitando la ferma presa di posizione del segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, e del delegato nazionale alla Legalità della Fnsi Michele Albanese, che hanno intravisto nella vicenda un attacco alla libertà di stampa.

Enza Dell’Acqua ha, fin dal principio, seguito le battaglie portate avanti dal comitato nicoterese. A suscitare la reazione del Comitato è stato, tuttavia, come si legge nella richiesta di replica al giornale, «più di un articolo recante informazioni parziali, con ricostruzioni quindi omissive, errate ed infondate». Non è andato giù, in particolare, ai componenti del movimento, che la Dell’Acqua, in occasione del resoconto di una manifestazione promossa nel capoluogo di provincia, abbia riferito di «un movimento ormai sfilacciato, ridotto a una quarantina di persone in tutto».

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Per queste e altre affermazioni inerenti la divergenza tra i valori delle sostanze contenute nell’acqua nei dati riferiti da Sorical e Arpacal, da una parte, e quelli denunciati dal comitato civico dall’altra, la cronista viene additata quale fautrice di un «killeraggio giornalistico che colpisce anche membri del nostro movimento».

Da qui l’iniziativa della raccolta delle firme. La giornalista nicoterese in passato è stata al centro di altre polemiche con alcuni componenti della Giunta comunale di Nicotera, il cui consiglio comunale è stato poi sciolto per infiltrazioni mafiose anche sulla scia del clamore suscitato dal caso dell’elicottero atterrato in una piazza senza alcuna autorizzazione in occasione del matrimonio di un giovane del luogo già noto alle forze dell’ordine. La Dell’Acqua ha infatti denunciato prima un ex assessore che l’avrebbe minacciata e poi anche l’ex sindaco Franco Pagano per averla pubblicamente insultata.

Più recentemente, insieme al presidente dell’associazione ConDivisa Lia Staropoli, era stata bersagliata da pesanti accuse in un gruppo Facebook (poi chiuso) gestito da un rampollo della famiglia Mancuso di Limbadi. 

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