giovedì,Aprile 15 2021

Nicotera, “Caso dell’Acqua”: solidarietà da Ordine e Sindacato giornalisti

Sul caso della giornalista finita nel “mirino” del Movimento 14 luglio si esprimono i vertici e regionali delle organizzazioni di categoria: «La sua unica colpa è quella di scrivere cose che a molti non piace leggere»

Nicotera, “Caso dell’Acqua”: solidarietà da Ordine e Sindacato giornalisti

«Raccolta firme, accuse di mistificazioni giornalistiche, attacchi di vario genere su Facebook finalizzati alla delegittimazione. E’ quanto, incredibilmente, sta accadendo ai danni della giornalista Enza Dell’Acqua, corrispondente da Nicotera de “Il Quotidiano del Sud” e fatta oggetto, ormai da mesi, di una sorta di “caccia alla strega” da parte di alcuni suoi concittadini».

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È quanto si legge in una nota congiunta di Ordine dei giornalisti della Calabria e sindacato giornalisti della Calabria. «La “colpa” di Enza Dell’Acqua – prosegue la nota – è quella di scrivere cose vere, accadute, ma che a molti non piace vedere pubblicate sui giornali. L’esempio classico è quello della notizia relativa allo “sposino” che, per la cerimonia, arriva in elicottero sulla piazza principale di Nicotera. La collega Dell’Acqua ha dovuto presentare ai carabinieri il 31 dicembre, a tutela della propria onorabilità e della propria professionalità, una dettagliata denuncia per diffamazione. Nell’esprimere la solidarietà dell’Ordine dei giornalisti della Calabria e del Sindacato dei giornalisti della Calabria alla collega Dell’Acqua – conclude la nota – siamo sicuri che le forze dell’ordine e la magistratura produrranno ogni sforzo al fine di garantire alla stessa collega la serenità necessaria per continuare, in un ambiente certamente difficile, il proprio lavoro».

Il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, condividono le preoccupazioni e le denunce del Sindacato giornalisti della Calabria e del responsabile per la legalità della Fnsi in merito alla vicenda della raccolta di firme a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, contro la collega del Quotidiano del Sud, Enza Dell’Acqua.

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«La collega – dicono – ha sempre svolto con coraggio il suo lavoro di cronista e con le sue inchieste ha contribuito a svelare il malaffare nella città di Nicotera, Comune di recente commissariato per mafia. Ora contro di lei è stata addirittura promossa una raccolta di firme con lo scopo dichiarato di ridurla al silenzio. Questo è inaccettabile. La Fnsi chiede, in primo luogo ai media nazionali, non solo di illuminare questa triste vicenda, ma soprattutto di riprendere le inchieste di Enza Dell’Acqua che hanno provocato tale intollerabile aggressione, creando così una scorta mediatica a difesa della collega e di tutti i giornalisti finiti “nel mirino” per via del proprio lavoro». (Ansa)

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