domenica,Aprile 18 2021

Consiglio di Stato conferma revoca licenza autonoleggio a testimone giustizia

Accolto il ricorso del Ministero dellInterno e ribaltato un precedente verdetto del Tar. Confermato l'operato della Prefettura di Vibo

Consiglio di Stato conferma revoca licenza autonoleggio a testimone giustizia

Resta revocata la licenza per la conduzione di una ditta di autonoleggio aperta da un testimone di giustizia a Pizzo con i soldi che gli erano stati elargiti dal commissario straordinario di governo per il coordinamento delle iniziative antiusura ed antiracket. E’ quanto deciso dal Consiglio di Stato ribaltando un verdetto del Tar di Catanzaro che nel febbraio scorso aveva restituito la licenza ritirata dal Comune di Pizzo su input della Prefettura di Vibo Valentia.

E’ stato così accolto l’appello del ministero dell’Interno in quanto i giudici amministrativi di secondo grado hanno evidenziato che a carico del testimone di giustizia, titolare della licenza, risultano vicende giudiziarie per emissione di assegni a vuoto, falsificazione di monete, contravvenzione al foglio di via obbligatorio, falsità materiale, violazioni in materia di armi e stupefacenti, rissa, furto, truffa, usura, associazione per delinquere, ricettazione, riciclaggio, contraffazione, uso di atti falsi, occultamento di atti veri, sostituzione di persona ed acquisto di cose di sospetta provenienza, nonché frequentazioni con pregiudicati o soggetti censiti dalla polizia per mafia e omicidio.

Tali circostanze, “ripetutesi nel tempo”, sono state ragionevolmente valutate dalla Prefettura di Vibo Valentia e per il Consiglio di Stato appare quindi corretto attribuire alle stesse un rilievo prevalente rispetto alla vicenda che ha condotto all’erogazione dei benefici ricevuti dall’imprenditore quale vittima di estorsione e usura. Da qui l’accoglimento del ricorso ed il nuovo ritiro della licenza per l’autonoleggio.

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